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Wayap è una concessionaria di pubblicità esterna con circa 5.000 posizioni di cartellonistica su strada e schermi digitali in 12 regioni, specializzata nel fornire una consulenza completa sulla pianificazione in tutta Italia di campagne su OOH e DOOH e segnaletica di avvicinamento al punto vendita, esclusivista della formula Permoranea®, la pubblicità esterna rinnovabile.
Un nostro consulente sarà a tua disposizione per a aiutarti a costruire la tua campagna di pubblicità esterna.
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Saldi estivi e invernali, promozioni speciali, anniversari del negozio e offerte a tempo: sono tante le occasioni in cui un’attività commerciale può attirare nuovi clienti, stimolare gli acquisti e fidelizzare chi già la conosce.
Ma come far sapere alle persone che è arrivato il momento giusto per acquistare? E soprattutto, come fare in modo che una promozione non si limiti a essere pubblicata sui social, ma raggiunga anche chi vive, lavora o passa ogni giorno nelle vicinanze del punto vendita?
Una strategia efficace parte da un’offerta chiara e un obiettivo concreto, per poi coordinare i diversi strumenti di comunicazione: social network, campagne pubblicitarie online, newsletter, WhatsApp, affissioni tradizionali e schermi digitali DOOH.
In questa guida vedremo come progettare una campagna promozionale multicanale, anche con un budget contenuto, distinguendo innanzitutto i saldi di fine stagione dalle altre iniziative commerciali. Perché, se le regole da rispettare possono cambiare, molti dei principi utili per comunicare un’offerta in modo efficace rimangono gli stessi.
Prima di parlare di pubblicità, è importante chiarire che cosa si intende esattamente per saldi e quali regole disciplinano le vendite di fine stagione.
Nel linguaggio comune, infatti, si tende a utilizzare la parola saldi per qualsiasi occasione in cui un negozio propone prezzi ridotti. Dal punto di vista normativo, invece, esistono differenze importanti tra saldi, vendite promozionali e liquidazioni.
In Italia, i saldi di fine stagione si concentrano normalmente in due periodi dell’anno:
Le date effettive, la durata e alcune condizioni applicabili sono stabilite a livello regionale. Per questo non è corretto considerare il calendario identico in tutta Italia: prima di programmare una campagna è necessario verificare le disposizioni della Regione in cui si trova il negozio.
Anche eventuali limitazioni alle vendite promozionali nei periodi precedenti ai saldi possono variare in base alla normativa regionale e alla categoria merceologica interessata.
Per conoscere le disposizioni aggiornate, è opportuno consultare il sito della propria Regione o gli uffici competenti per il commercio.
I saldi di fine stagione riguardano tradizionalmente soprattutto prodotti stagionali e articoli legati alla moda, il cui valore commerciale può diminuire quando termina il periodo in cui sono maggiormente richiesti.

Tra le categorie più tipicamente interessate troviamo:
La disciplina regionale può individuare ulteriori categorie o precisare l’ambito dei prodotti interessati. Non bisogna quindi presumere che qualsiasi merce possa essere automaticamente inclusa in una vendita di fine stagione.
Il riferimento normativo nazionale è l’articolo 15 del Decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114, che definisce le vendite straordinarie e demanda alle Regioni la disciplina di diversi aspetti delle vendite di fine stagione.
Un aspetto fondamentale riguarda la trasparenza dei prezzi.
Quando un commerciante annuncia una riduzione di prezzo, deve rispettare le disposizioni del Codice del consumo, compreso l’articolo 17-bis, introdotto per disciplinare gli annunci di riduzione di prezzo.
In linea generale, il prezzo precedente da utilizzare come riferimento per annunciare uno sconto è il prezzo più basso applicato alla generalità dei consumatori nei 30 giorni precedenti, fatte salve le specifiche eccezioni previste dalla normativa.
Per esempio, se un prodotto viene pubblicizzato con uno sconto del 40%, il calcolo deve essere effettuato sul corretto prezzo di riferimento, non su un prezzo maggiorato artificialmente per far apparire più conveniente l’offerta.
È inoltre necessario che le condizioni pubblicizzate siano reali, comprensibili e coerenti con quelle effettivamente applicate nel punto vendita o nel canale online.
Per approfondire, è possibile consultare le FAQ ufficiali del MIMIT sugli annunci di riduzione di prezzo.

Chiarita la natura dei saldi, possiamo allargare lo sguardo a tutte le altre occasioni in cui un’attività commerciale può avere interesse a comunicare un’offerta speciale.
Le tre principali tipologie di vendite straordinarie disciplinate dall’articolo 15 del D.Lgs. 114/1998 sono le seguenti.
Sono vendite rivolte soprattutto a prodotti stagionali o di moda, suscettibili di deprezzamento se non venduti entro un determinato periodo.
Sono soggetti a calendari e regole specifiche stabiliti dalle Regioni.
Sono iniziative commerciali limitate nel tempo, rivolte a tutti o a una parte dei prodotti venduti dall’esercente.
Possono essere utilizzate, nei limiti delle regole applicabili, per sostenere il lancio di una collezione, stimolare gli acquisti in un periodo meno intenso o valorizzare determinate categorie di prodotti.
Le condizioni e gli eventuali obblighi di comunicazione, così come le limitazioni temporali, devono essere verificati sulla base della normativa regionale.
Sono finalizzate a vendere rapidamente le merci in occasione di circostanze specifiche, come la cessazione dell’attività, il trasferimento dell’esercizio o il rinnovo dei locali, secondo le condizioni previste dalla legge.
Non sono quindi una semplice alternativa ai saldi da utilizzare liberamente in qualsiasi momento.
Accanto a queste tipologie esistono numerose iniziative commerciali che possono essere utilizzate per incentivare gli acquisti, come offerte condizionate, vantaggi per i clienti fidelizzati, coupon e promozioni legate a ricorrenze particolari.
Pensiamo, per esempio, a un negozio che festeggia dieci o più anni di attività, a una nuova apertura o a un’attività che vuole celebrare una ricorrenza con un’iniziativa dedicata alla propria clientela.
In questi casi, la natura dell’offerta e le relative condizioni devono essere valutate caso per caso. Non tutte le formule promozionali sono automaticamente assimilabili ai saldi o alle vendite promozionali disciplinate dalle normative regionali.
Anche le offerte che non rientrano nell’ambito specifico degli annunci di riduzione di prezzo possono essere soggette alle regole generali contro le pratiche commerciali ingannevoli.
La distinzione è importante: per comunicare un’offerta in modo efficace non è necessario chiamarla sempre saldo. È sufficiente individuare una formula commerciale corretta, trasparente e coerente con l’obiettivo dell’iniziativa.
Una volta chiarito il quadro normativo, possiamo concentrarci sulla parte più operativa: come sfruttare le occasioni commerciali per attirare l’attenzione del pubblico?
Oltre ai saldi stagionali, esistono numerose opportunità per organizzare una campagna promozionale.

Festeggiare cinque, dieci o vent’anni di attività può diventare un’occasione per ringraziare i clienti e attirarne di nuovi.
Un anniversario può essere comunicato come un evento speciale, con un’offerta limitata nel tempo, un omaggio o un vantaggio riservato ai partecipanti.
Una nuova attività deve farsi conoscere nel territorio, mentre un negozio rinnovato può utilizzare l’occasione per invitare nuovamente i clienti a visitarlo.
In entrambi i casi, la comunicazione dovrebbe spiegare chiaramente dove si trova il punto vendita, che cosa offre e perché vale la pena entrarci.
Il cambio di stagione, il rientro dalle vacanze, il periodo natalizio e altre ricorrenze possono essere occasioni utili per presentare prodotti, servizi e offerte.
Non tutte queste iniziative sono saldi di fine stagione: è importante utilizzare denominazioni e condizioni appropriate alla specifica promozione.
Alcune formule commerciali possono rendere l’offerta più interessante e facile da comunicare:
Queste formule non sono tutte equivalenti sul piano giuridico. Prima di comunicarle, occorre verificare le condizioni applicabili e indicare con chiarezza eventuali esclusioni, limiti, quantità disponibili e durata dell’offerta.
Dal punto di vista pubblicitario, tuttavia, condividono una caratteristica: funzionano meglio quando il cliente capisce immediatamente quale vantaggio può ottenere e che cosa deve fare per usufruirne.
Che si tratti di saldi o di una promozione speciale, la prima regola è evitare di partire dal singolo mezzo pubblicitario.
Prima di decidere se pubblicare un post, acquistare inserzioni o pianificare uno schermo LED, è necessario definire l’obiettivo della campagna.
Una campagna può puntare a risultati differenti:
L’obiettivo determina sia il tipo di offerta sia i canali da utilizzare.
Se, per esempio, vogliamo attirare nuovi clienti in un negozio di quartiere, sarà importante raggiungere le persone che vivono, lavorano o transitano nella zona.
Se invece vogliamo aumentare il valore medio dello scontrino, una formula che incentiva l’acquisto di più prodotti potrebbe essere più adatta di uno sconto indistinto.
Non basta dire che la promozione è rivolta a tutti.
È utile capire quali persone potrebbero essere maggiormente interessate all’offerta, in quale area geografica si trovano e quali occasioni potrebbero convincerle a visitare il negozio.
Per un’attività locale, il bacino di riferimento può comprendere il quartiere, le zone commerciali vicine, i comuni limitrofi o le principali direttrici di traffico.
La definizione del pubblico aiuta a scegliere sia le impostazioni delle campagne online sia le aree in cui pianificare la pubblicità esterna.
Il budget deve essere proporzionato all’obiettivo e alle caratteristiche dell’attività.
Non esiste una ripartizione universale valida per ogni negozio: una piccola attività può partire con pochi strumenti ben coordinati, mentre una catena con più punti vendita può integrare campagne locali e nazionali.
Anche la durata va progettata in funzione dell’offerta. Una campagna può prevedere una fase di anticipazione, il lancio della promozione e una comunicazione conclusiva, senza necessariamente utilizzare tutti i canali per lo stesso periodo.
Il messaggio principale deve essere comprensibile anche a chi lo vede per pochi secondi.
Per questo è utile stabilire in anticipo:
Gli stessi elementi possono poi essere adattati ai diversi mezzi, mantenendo riconoscibilità e coerenza.
I social network sono spesso il primo strumento a cui pensa un commerciante quando deve pubblicizzare un’offerta. Sono utili, ma è importante distinguere la pubblicazione organica dalla pubblicità a pagamento.
Facebook (Meta) e Instagram possono essere utilizzati per annunciare l’offerta, mostrare i prodotti, raccontare l’iniziativa e ricordare le date importanti.
Una sequenza semplice può prevedere:
Le immagini devono essere riconoscibili, leggibili da smartphone e coerenti con la comunicazione presente in negozio e sugli altri mezzi.
Le campagne su Meta possono aiutare a raggiungere un pubblico più ampio rispetto a quello che segue già la pagina.
Per un’attività locale, può essere utile valutare impostazioni geografiche coerenti con il bacino commerciale del negozio, tenendo conto delle opzioni effettivamente disponibili sulla piattaforma.
Il contenuto dell’inserzione dovrebbe mettere in evidenza il vantaggio e rendere semplice il passo successivo: visitare il punto vendita, consultare il catalogo o richiedere informazioni.
Video brevi, dimostrazioni dei prodotti, suggerimenti di abbinamento e contenuti realizzati all’interno del negozio possono rendere la promozione più interessante.
Non è necessario produrre video elaborati. Anche un contenuto semplice può funzionare se presenta chiaramente il prodotto, il vantaggio e il periodo dell’iniziativa.
La stessa creatività può essere adattata ai diversi formati, rispettando le caratteristiche di ogni piattaforma.
Un aspetto importante è evitare che ogni mezzo comunichi un’offerta diversa o utilizzi informazioni non aggiornate o coordinate.
Se la promozione termina domenica, per esempio, è opportuno programmare anche la conclusione delle inserzioni, aggiornare i contenuti e verificare che non rimangano online messaggi che possano generare confusione.
La coerenza tra social, sito, materiali pubblicitari e punto vendita contribuisce a rendere l’esperienza più chiara per il cliente.
Accanto ai social, la comunicazione diretta può aiutare a valorizzare il rapporto con chi ha già acquistato o ha scelto di ricevere aggiornamenti.
Una newsletter può annunciare una promozione, spiegare le condizioni dell’offerta e ricordare la sua scadenza.
L’oggetto dovrebbe essere chiaro e specifico, evitando promesse che non corrispondono al contenuto del messaggio.
Per esempio:
Oggetto: Festeggiamo insieme il nostro anniversario: una sorpresa ti aspetta in negozio!
Nel corpo della mail sarà utile indicare il vantaggio, il periodo di validità, l’indirizzo e le condizioni principali. Se necessario, si può rimandare a una pagina (landing page) con il regolamento completo.
Le comunicazioni promozionali devono essere inviate nel rispetto delle norme sulla protezione dei dati personali e dei requisiti applicabili al marketing elettronico.
WhatsApp può essere utile per ricordare una promozione a clienti che abbiano scelto di ricevere comunicazioni commerciali tramite questo canale.
Il messaggio dovrebbe essere breve, riconoscibile e immediato.
Esempio di messaggio WhatsApp
Ciao! 🎉 Questa settimana festeggiamo un anniversario speciale e abbiamo preparato una promozione dedicata ai nostri clienti.
Dal [data] al [data], puoi approfittare di [descrizione dell’offerta].
Ti aspettiamo da [nome del negozio], in [indirizzo].
Scopri tutti i dettagli: [link]
A presto!
Il messaggio deve essere inviato soltanto a destinatari per i quali sussistano i necessari presupposti per la comunicazione promozionale. È importante rispettare le preferenze espresse dai contatti e offrire un modo semplice per non ricevere ulteriori comunicazioni (link all’opzione: cancellami).
Newsletter via mail e WhatsApp raggiungono persone già in contatto con l’attività. La pubblicità esterna, invece, può contribuire a far conoscere l’iniziativa anche a chi non segue il negozio sui social e non è presente nelle liste di contatto.
I due approcci possono quindi svolgere funzioni complementari: da una parte il coinvolgimento della clientela esistente, dall’altra la possibilità di ampliare la visibilità nel territorio.
Una campagna promozionale non deve necessariamente rimanere confinata allo smartphone.
Per un’attività che vuole attirare persone nel proprio punto vendita, la pubblicità esterna può contribuire a rendere l’iniziativa visibile nel contesto urbano in cui si trovano i potenziali clienti.
È qui che entrano in gioco OOH e DOOH.
OOH è l’acronimo di Out Of Home e comprende la pubblicità esterna, come i manifesti e gli altri formati di affissione.
Per un negozio locale, pianificare impianti nelle aree pertinenti al proprio bacino commerciale può aiutare a dare visibilità alla promozione e a rafforzare la riconoscibilità del messaggio. L’azione va naturalmente inquadrata e pianificata per tempo, tenendo conto del calendario nazionale delle quattordicine di affissione.
Un manifesto efficace deve comunicare poche informazioni essenziali:
Il messaggio deve poter essere compreso rapidamente, soprattutto quando è collocato in un contesto in cui le persone hanno poco tempo per soffermarsi.
DOOH significa Digital Out Of Home e identifica la pubblicità esterna veicolata attraverso schermi digitali.
Il vantaggio distintivo è la possibilità di pianificare, anche cambiandoli giorno per giorno, contenuti differenti in base alle caratteristiche della campagna e alle condizioni concordate.
Un’attività commerciale può, per esempio, utilizzare una creatività per annunciare una promozione, un’altra per presentare in sequenza i prodotti più interessanti e una terza per ricordare la scadenza.
Quando il circuito e le condizioni di acquisto lo consentono, è possibile programmare più creatività nella stessa campagna senza che ogni variazione comporti necessariamente un costo aggiuntivo per lo spazio pubblicitario. I costi di produzione, gestione e pianificazione devono comunque essere verificati nel preventivo.
Immaginiamo un negozio che organizza una promozione di quattro giorni.
Messaggio 1 – Annuncio
«Da venerdì, una sorpresa ti aspetta in negozio!»
Messaggio 2 – Lancio
«È arrivata la nostra promozione speciale XYZ. Scopri l’offerta!»
Messaggio 3 – Promemoria
«Hai già approfittato della nostra offerta XYZ? Ti aspettiamo in negozio.»
Messaggio 4 – Conclusione
«Ultimo giorno per approfittare della promozione XYZ!»
Questa sequenza è soltanto un esempio puramente indicativo: date, condizioni e messaggi devono essere coerenti con l’iniziativa effettiva.
La possibilità di programmare creatività differenti permette di accompagnare le varie fasi della campagna con una comunicazione aggiornata, senza dover necessariamente sostituire ogni volta un manifesto fisico.
La pubblicità esterna e quella online possono svolgere ruoli differenti all’interno della stessa strategia.
I social consentono di approfondire l’offerta, mostrare prodotti e interagire con il pubblico. Gli schermi DOOH e le affissioni possono contribuire a portare il messaggio nel territorio, intercettando persone che si muovono negli spazi urbani.
Il punto non è scegliere un solo mezzo, ma capire quali strumenti siano più adatti all’obiettivo e come coordinarli in un piano coerente.
Una delle domande più frequenti per chi investe in pubblicità è: come capire se la campagna ha funzionato?
Non sempre è possibile attribuire con certezza ogni acquisto a un singolo messaggio pubblicitario, lo avevamo detto anche in questo articolo. Esistono però strumenti che possono aiutare a raccogliere indicazioni utili.
Un codice promozionale può essere associato a una specifica iniziativa o a un canale.
Per esempio, un negozio potrebbe utilizzare:
In questo modo, quando i clienti utilizzano il codice, l’attività può registrare quante volte è stato impiegato e quale valore economico ha generato.
Occorre però ricordare che l’uso del codice misura soltanto una parte delle interazioni: alcune persone possono aver visto la pubblicità senza utilizzarlo, mentre altre possono condividere il codice con nuovi clienti.
Un QR code può rimandare a una pagina con il regolamento della promozione, al catalogo, a un modulo di contatto o a una pagina dedicata alla campagna (landing page).
È importante che la destinazione sia ottimizzata per smartphone e che il codice sia sufficientemente grande e leggibile rispetto alla distanza e al tempo disponibile per la scansione.
Su un manifesto collocato lungo una strada trafficata, per esempio, un QR code potrebbe risultare poco pratico. In questi casi, un indirizzo breve, il nome del negozio o un messaggio facilmente memorizzabile potrebbero essere più efficaci.
Per valutare una campagna promozionale, è utile osservare più indicatori:
Il confronto con periodi precedenti può fornire indicazioni, ma bisogna considerare anche altri fattori, come la stagionalità, il meteo, la disponibilità dei prodotti e le iniziative della concorrenza.
L’obiettivo non è attribuire automaticamente ogni variazione alla pubblicità, ma raccogliere dati utili per migliorare le campagne successive.

Quando si parla di misurazione pubblicitaria, è utile conoscere anche gli OTS, acronimo di Opportunity To See.
Il termine indica le opportunità di esposizione al messaggio pubblicitario: in sostanza, la possibilità che una persona entri in contatto con una comunicazione durante i propri spostamenti o la permanenza in un determinato contesto.
Per un lettore abituato alla pubblicità online, il concetto può essere avvicinato alle metriche di esposizione, ma con una precisazione importante: un OTS non equivale necessariamente a una visualizzazione effettiva, né dimostra che una persona abbia prestato attenzione al messaggio.
Nel mondo OOH e DOOH, gli indicatori utilizzati dipendono dalle metodologie di misurazione e dai dati disponibili per il circuito o l’impianto.
Gli indicatori di esposizione possono contribuire a valutare il potenziale contatto con il pubblico e a confrontare diverse opportunità di pianificazione, con relativo costo contatto.
In funzione dei dati disponibili, possono aiutare a ragionare su aspetti come:
È importante verificare sempre come vengono calcolati i dati, quale periodo considerano e quali definizioni utilizza il concessionario.
Un’elevata opportunità di esposizione non garantisce automaticamente un aumento delle vendite.
Il risultato dipende da molti fattori:
Per questo è utile leggere gli OTS insieme agli altri indicatori disponibili, come i costi di pianificazione, i coupon utilizzati, le visite e i risultati commerciali.

A questo punto possiamo riunire i diversi elementi in un esempio concreto.
Immaginiamo un negozio indipendente di abbigliamento che vuole celebrare il proprio decimo anniversario con una promozione di quattro giorni.
L’obiettivo è attirare nuovi visitatori, stimolare gli acquisti multipli e valorizzare il rapporto con i clienti abituali.
Per rendere l’esempio semplice, ipotizziamo una promozione dedicata a una selezione di prodotti, con condizioni chiaramente definite e verificate prima della comunicazione.
Il negozio sceglie una formula promozionale sostenibile per i propri margini e stabilisce:
Il messaggio principale potrebbe essere:
«10 anni insieme: festeggia con noi e scopri la promozione speciale in negozio!»
La creatività deve mettere in evidenza l’anniversario, il vantaggio e il nome dell’attività. Le condizioni complete possono essere riportate nei materiali informativi e nella pagina dedicata.
Prima del lancio, il negozio prepara i principali materiali:
Preparare in anticipo le varianti permette di mantenere coerenza visiva e ridurre il rischio di errori durante la campagna.
Un possibile calendario operativo è il seguente.
| Periodo | Attività | Obiettivo |
|---|---|---|
| 7 giorni prima | Post di anticipazione e preparazione dei materiali | Creare interesse |
| 5 giorni prima | Newsletter ai contatti autorizzati | Informare i clienti abituali |
| 3 giorni prima | Avvio delle inserzioni online e della comunicazione esterna | Aumentare la visibilità |
| Giorno 1 | Lancio dell’offerta su tutti i canali | Portare visitatori in negozio |
| Giorni 2-3 | Aggiornamenti social e creatività DOOH dedicate | Mantenere viva l’attenzione |
| Giorno 4 | Messaggio conclusivo, se coerente con le condizioni | Ricordare la scadenza |
| Dopo la campagna | Raccolta e analisi dei risultati | Valutare l’iniziativa |
Le attività rappresentate in questa tabella sono puramente indicative e devono essere adattate alla durata effettiva della promozione, alle regole applicabili (es. calendario delle quattordicine di affissione) e al budget disponibile.
Il negozio utilizza i social per raccontare l’iniziativa e mostrare i prodotti, le inserzioni per ampliare la portata, la newsletter e WhatsApp per coinvolgere i clienti già in contatto con l’attività.
Parallelamente, pianifica una presenza OOH o DOOH nelle aree pertinenti al proprio bacino commerciale.
La pubblicità esterna comunica il messaggio principale e rende riconoscibile l’iniziativa nel territorio. I contenuti digitali offrono invece maggiori possibilità di approfondimento e interazione.
Tutti i materiali rimandano allo stesso punto vendita e presentano informazioni coerenti.
Al termine della campagna, il titolare raccoglie i dati disponibili:
Il confronto con periodi analoghi può aiutare a comprendere se l’iniziativa abbia prodotto risultati interessanti. Per una piccola attività, non è indispensabile costruire un sistema di analisi complesso: è più importante definire in anticipo pochi indicatori pertinenti e rilevarli con continuità.
Non esiste un budget standard valido per tutte le attività. Il costo dipende dalla durata, dal territorio interessato, dal numero di mezzi utilizzati, dal pubblico da raggiungere e dalle caratteristiche della promozione.
Una piccola attività può partire dai propri canali social, da una newsletter e da materiali essenziali, valutando poi l’integrazione con campagne online a pagamento e pubblicità esterna.
Un investimento più ampio può invece prevedere più impianti, circuiti DOOH, una maggiore copertura territoriale e una pianificazione coordinata su più settimane.La scelta dei mezzi dovrebbe sempre partire dall’obiettivo, non dalla disponibilità di un singolo formato pubblicitario.
Per confrontare le alternative è utile richiedere preventivi che specifichino durata, posizioni, formati, condizioni di erogazione e costi accessori. Nel caso del DOOH, è opportuno verificare anche le modalità di rotazione delle creatività e le eventuali condizioni per gli aggiornamenti.La domanda da porsi non è soltanto «quanto costa?», ma anche «quale ruolo può svolgere questo investimento all’interno della campagna?».
Quando l’obiettivo è attirare persone in un punto vendita, la dimensione territoriale della comunicazione può avere un ruolo importante.Wayap opera da oltre 60 anni nel settore della pubblicità esterna, con soluzioni di affissione tradizionale e DOOH che possono essere valutate in funzione delle caratteristiche della campagna e dell’area da raggiungere.
Le affissioni possono contribuire a dare continuità e riconoscibilità alla comunicazione, mentre gli schermi digitali permettono di pianificare contenuti differenti in funzione delle possibilità offerte dal circuito.
Per un negozio indipendente, una campagna locale può rappresentare un modo per integrare la comunicazione online con una presenza fisica nel territorio. Per attività con più punti vendita, la stessa logica può essere estesa a più città o aree commerciali, coordinando i messaggi con le iniziative digitali. La scelta dipende sempre dal pubblico, dal budget e dagli obiettivi dell’iniziativa.

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Saldi, anniversari, inaugurazioni e promozioni speciali sono occasioni diverse, che richiedono attenzione alle regole applicabili e una comunicazione coerente con la natura dell’offerta.Una volta definite correttamente le condizioni, il metodo per progettare la campagna segue principi comuni: stabilire un obiettivo, individuare il pubblico, preparare un messaggio chiaro, scegliere i mezzi adatti e misurare i risultati.
Social network, advertising online, mailing e WhatsApp possono contribuire a informare e coinvolgere i clienti. Affissioni OOH e schermi DOOH possono aggiungere una componente territoriale, portando il messaggio anche negli spazi frequentati dal pubblico.
Non è necessario utilizzare tutti i canali contemporaneamente. È più importante assegnare a ciascuno un ruolo preciso e fare in modo che le persone ricevano informazioni riconoscibili, coerenti e aggiornate.Una buona campagna promozionale non si limita ad annunciare uno sconto: costruisce un percorso che accompagna il potenziale cliente dalla scoperta dell’offerta alla visita in negozio, fino all’acquisto.
Acquistare un televisore, uno smartphone, un computer, una lavatrice o un paio di cuffie online è diventato semplice, veloce e spesso conveniente. Per un negozio fisico di elettronica, informatica o elettrodomestici la sfida, quindi, non consiste soltanto nel vendere prodotti: consiste nel dare al consumatore un motivo concreto per scegliere il punto vendita invece di un e-commerce.
In questo scenario, affissione OOH e DOOH possono diventare strumenti strategici per riportare la marca e il punto vendita al centro dell’esperienza d’acquisto, intercettando le persone nel territorio in cui vivono, lavorano, si spostano e prendono decisioni.
Il consumatore di oggi può confrontare prezzi, caratteristiche tecniche e recensioni in pochi secondi. Può scoprire un prodotto sui social, cercarlo su un marketplace, confrontare diverse offerte e completare l’acquisto senza mai entrare in un negozio.
Questo non significa, però, che il punto vendita fisico abbia perso la propria funzione.
Al contrario, quando si tratta di tecnologia, elettronica ed elettrodomestici, l’esperienza fisica può rappresentare ancora un importante elemento di differenziazione.
Vedere un televisore acceso, provare uno smartphone, confrontare la qualità audio di due cuffie, verificare le dimensioni di un frigorifero o ricevere il consiglio di un addetto specializzato sono esperienze che un acquisto esclusivamente online non può riprodurre completamente.
Il vero obiettivo, quindi, non è necessariamente contrapporre negozio fisico ed e-commerce.
È creare un percorso nel quale online e offline lavorano insieme e nel quale la pubblicità contribuisce a portare il consumatore dal momento della scoperta a quello della visita e dell’acquisto.
Il comparto è molto più ampio dei tradizionali negozi di elettronica ed elettrodomestici.
Una strategia di pubblicità su affissione per negozi di elettronica o di pubblicità per negozi di elettrodomestici può infatti riguardare numerose realtà del retail tecnologico, con esigenze e pubblici differenti.
Televisori, frigoriferi, lavatrici, lavastoviglie, forni, climatizzatori e altri prodotti per la casa hanno spesso un ciclo d’acquisto ragionato.

Il consumatore può iniziare la ricerca online, ma può avere interesse a vedere fisicamente il prodotto, confrontare modelli e ricevere assistenza prima di acquistarlo.
Per queste attività, la pubblicità esterna per negozi può contribuire a trasformare la notorietà del brand in traffico verso il punto vendita, soprattutto quando la comunicazione è pianificata nelle aree di maggiore interesse per il bacino commerciale.
Notebook, desktop, monitor, periferiche, componentistica e accessori sono categorie nelle quali il confronto online è particolarmente intenso.
Un negozio specializzato può però offrire consulenza, configurazioni personalizzate, assistenza tecnica e la possibilità di vedere o provare determinati prodotti.
Una campagna su affissione OOH o schermi digitali su strada (DOOH) può lavorare sulla prossimità, sulla promozione e sulla riconoscibilità del punto vendita.
Per chi cerca soluzioni di pubblicità per negozi di informatica, la comunicazione sul territorio può quindi diventare una componente complementare alla presenza digitale.

Smartphone, tablet, accessori e servizi di telefonia rappresentano un’altra categoria particolarmente dinamica.
In questo caso la comunicazione esterna può essere utilizzata per promuovere un nuovo modello, una particolare offerta, il cambio del dispositivo o servizi associati all’acquisto.
La capacità del DOOH di aggiornare rapidamente i messaggi è particolarmente interessante per campagne caratterizzate da promozioni a tempo, lanci e offerte commerciali.

Televisori, soundbar, cuffie, sistemi audio e prodotti per l’intrattenimento domestico hanno una caratteristica particolare: l’esperienza del prodotto conta.
La possibilità di vedere un’immagine su uno schermo di grandi dimensioni o ascoltare la qualità di un sistema audio può diventare parte integrante del processo decisionale.
Per queste categorie, la comunicazione OOH può contribuire a generare interesse e curiosità, mentre il punto vendita diventa il luogo in cui completare l’esperienza.
Console, videogiochi, PC gaming, monitor e accessori si rivolgono spesso a un pubblico giovane e fortemente abituato alla comunicazione digitale.
Questo non rende meno interessante l’OOH.
Al contrario, la combinazione tra presenza digitale e presenza fisica nel territorio può aiutare retailer e negozi specializzati a emergere in un ambiente comunicativo particolarmente affollato.
Sistemi di climatizzazione, sicurezza, automazione, domotica e dispositivi smart richiedono spesso un approccio consulenziale.
In questi casi il negozio o lo showroom può avere un ruolo importante nel mostrare concretamente come funziona una soluzione e nel guidare il cliente nella scelta.
Anche showroom, grandi superfici specializzate e catene presenti in più città possono utilizzare OOH e DOOH per costruire una relazione più forte tra marca, territorio e punto vendita.
La capillarità della comunicazione diventa particolarmente importante quando la rete commerciale è distribuita su più aree geografiche.
Per queste realtà, la pubblicità per punti vendita può essere progettata non soltanto per generare notorietà, ma anche per sostenere specifiche aperture, promozioni, lanci e iniziative commerciali.

È questa la domanda alla quale una buona strategia di comunicazione dovrebbe contribuire a rispondere.
Il prezzo non è sempre sufficiente per competere con l’e-commerce. Un negozio fisico può invece valorizzare elementi che online sono più difficili da replicare:
La comunicazione dovrebbe quindi evitare di limitarsi a dire “siamo qui”.
Dovrebbe spiegare perché vale la pena venire qui.

È proprio su questo passaggio che l’OOH può assumere un ruolo particolarmente interessante.
Una persona che si muove quotidianamente in automobile, con i mezzi pubblici o a piedi attraversa gli stessi territori molte volte. La pubblicità esterna consente di intercettarla durante questi spostamenti e di costruire progressivamente familiarità con un brand, un’offerta o un punto vendita.
Per un retailer locale, questo significa poter lavorare su una dimensione fondamentale: la prossimità.
Una campagna può essere pianificata lungo le principali direttrici di traffico, nelle aree commerciali, nei quartieri interessati dalla presenza del punto vendita o lungo i percorsi abituali del proprio pubblico.
La pubblicità diventa così una sorta di collegamento tra la marca e il luogo in cui l’esperienza d’acquisto può concretamente avvenire.
Se l’OOH permette di costruire presenza e continuità sul territorio, il Digital Out Of Home aggiunge una componente particolarmente utile per il retail: la flessibilità.
Gli schermi digitali consentono infatti di utilizzare creatività differenti e aggiornare i messaggi in funzione della campagna.
Per un negozio di elettronica o di elettrodomestici questo può tradursi, per esempio, in:
Il DOOH permette quindi di trasformare la pubblicità esterna in una comunicazione più reattiva rispetto alle dinamiche commerciali del retail.
Ci sono momenti dell’anno nei quali la competizione tra retailer diventa ancora più intensa.
Il Black Friday è naturalmente uno dei più evidenti (ne parliamo qui), ma non è l’unico: saldi, campagne natalizie, lancio di nuovi prodotti, promozioni stagionali e iniziative commerciali possono creare altrettante occasioni.
In questi periodi, essere presenti sul territorio può aiutare un punto vendita a non essere percepito come una semplice alternativa all’acquisto online, ma come una destinazione da raggiungere.
Un messaggio come “Black Friday” può attirare l’attenzione, ma una comunicazione più completa può aggiungere una ragione concreta per visitare il negozio: disponibilità, servizio, consulenza, promozione o esperienza.
Uno degli errori più comuni è considerare la pubblicità esterna e quella digitale come strumenti alternativi.
Per un retailer tecnologico può essere molto più efficace considerarli come due momenti dello stesso percorso.
Una persona può vedere un messaggio DOOH mentre si sposta in città, ricordare il nome del punto vendita, cercare successivamente il prodotto online, confrontarne le caratteristiche e infine decidere di visitarlo.
Oppure può scoprire un’offerta online e, grazie alla presenza pubblicitaria sul territorio, riconoscere il punto vendita quando lo incontra fisicamente.
La forza dell’OOH, in questo percorso, è proprio quella di portare la comunicazione digitale fuori dallo schermo personale e dentro lo spazio pubblico.
Per ottenere risultati, però, non basta acquistare spazi pubblicitari.
Una campagna per un negozio di elettronica dovrebbe partire da alcune domande.
Chi vogliamo raggiungere?
Studenti e giovani professionisti possono avere esigenze diverse rispetto a famiglie, appassionati di tecnologia o consumatori interessati agli elettrodomestici.
Dove si muove il nostro pubblico?
La scelta delle postazioni dovrebbe essere coerente con il bacino di utenza del punto vendita e con i percorsi attraverso i quali è possibile intercettarlo.
Qual è il messaggio?
Un’offerta generica può essere meno efficace di una comunicazione che evidenzia un vantaggio concreto: una promozione, un nuovo prodotto, un servizio, la disponibilità immediata o un evento.
Quando comunicare?
La pianificazione può essere calibrata sulle fasi della campagna e sui momenti di maggiore interesse commerciale.
Qual è l’azione che vogliamo ottenere?
La campagna può avere obiettivi diversi: aumentare la notorietà, portare persone in negozio, promuovere un’offerta, sostenere un lancio o rafforzare la presenza locale.

La crescita dell’e-commerce ha cambiato profondamente il modo in cui acquistiamo tecnologia ed elettrodomestici.
Ma non ha eliminato il valore dell’esperienza fisica.
Ha semplicemente reso più importante comunicare quel valore.
Per un retailer, quindi, la domanda non dovrebbe essere soltanto:
“Come posso competere con il prezzo e la comodità dell’online?”
Ma anche:
“Come posso convincere il cliente che vale la pena venire nel mio punto vendita?”
OOH e DOOH possono contribuire proprio a questo: creare presenza, ricordare un brand, valorizzare un’offerta, intercettare il pubblico nel territorio e trasformare una campagna pubblicitaria in un invito concreto a entrare in negozio.

Perché quando il punto vendita è fisico, anche la comunicazione può diventare un’esperienza fisica: presente nelle strade, lungo i percorsi quotidiani e nei luoghi frequentati dai potenziali clienti.
Una campagna OOH o DOOH può essere progettata per valorizzare la presenza del tuo punto vendita e raggiungere il pubblico nelle aree più rilevanti per la tua attività.
Scopri le opportunità di affissione e DOOH di Wayap e costruisci con noi la strategia più adatta al tuo territorio.
I vantaggi, per piccole e grandi aziende e agenzie di pubblicità, di un corretto modo di pianificare e utilizzare una campagna pubblicitaria esterna con manifesti su affissione, cartellonistica e segnaletica stradale commerciale outdoor (OOH – Out Of Home) nelle grandi città
Abbiamo integrato i tanti consigli presenti nella seconda parte di questo articolo con delle rapide risposte alle domande che normalmente si pone chi non è già esperto del settore.
Se invece hai necessità di realizzare una campagna per saldi o altre promozioni speciali, qui trovi un articolo molto dettagliato e degli utili spunti strategici.
Affissione è, nel gergo della pubblicità, la parola con cui si indica in modo immediato la pubblicità esterna. Questo, ormai, non vuol dire che ci si riferisce alla lettera a un “manifesto di carta affisso con la colla”, perché nel tempo le tecnologie e i materiali si sono evoluti. Per questo è rimasto nell’uso comune un termine che non sempre rende bene l’idea di cosa possa essere, ad esempio, una “campagna affissioni” su manifesti stradali: non vuol dire attaccare manifesti a destra e a manca (anche perché non sarebbe neanche legale…), bensì pianificare un’azione pubblicitaria su impianti “in esterna”, che in inglese si rende con il termine Out Of Home (OOH) Advertising, o anche pubblicità Outdoor.
Rispetto ai propri impianti di affissione classic o con schermi digitali, Wayap ha anche introdotto la formula ImpactOOH®, proprio per avere una pubblicità amica dell’ambiente.
“Affissioni pubblicitarie”, in particolare nei regolamenti comunali, è quel termine che include la pubblicità a scopo commerciale o promozionale, per differenziarla dalle Pubbliche Affissioni che sono spazi destinati alla comunicazione istituzionale al cittadino, agli avvisi pubblici e ad altri messaggi di pubblica utilità. Naturalmente possono dividersi fra manifesti stradali e affissioni di piccola grandezza, come ad esempio una locandina diffusa in un pubblico esercizio e affissioni di formato medio e grande, che sono veicolate su specifici impianti autorizzati. “Poster” è invece un termine che, specie negli anni ’80 e ’90, indicava tra gli addetti ai lavori le pubblicità su affissione in formato 6×3 o altre affissioni maxi.
Le affissioni come veicolo pubblicitario per un’azienda, funzionano attraverso il noleggio diretto da una società concessionaria (locale o nazionale) di spazi pubblicitari, dalla quale acquistare un certo numero di spazi e passaggi per un dato periodo (es. una quattordicina), oppure tramite agenzia di pubblicità o centro media che provvedono loro alla selezione e al contatto commerciale con le concessionarie di pubblicità.
Il costo di un’affissione è difficile da indicare, perché potrebbe andare dai 100€ ai 3.000€ o anche fino ad altre cifre, oppure avere un costo giornaliero dai 2 ai 5 Euro (su base annuale), ma questo dipende ovviamente dalla localizzazione e dalla grandezza dello spazio pubblicitario che si intende acquistare, oltre che naturalmente dalla durata della campagna e quindi del periodo di esposizione del messaggio.
Mentre in passato abbiamo avuto anche grandi artisti che si sono specializzati nell’illustrazione del manifesto pubblicitario, per un’azienda che oggi voglia comunicare in modo vincente su manifesti stradali 6×3 o su formati anche più grandi la prima cosa da fare è rivolgersi a una buona agenzia o studio di pubblicità, in grado di elaborare una strategia di marketing o un brand positioning con l’obiettivo di differenziare il prodotto o il servizio da promuovere, rispetto alla concorrenza. Una volta che il messaggio è stato creato, il lavoro passa alla concessionaria di pubblicità che gestisce o possiede lo spazio su cui veicolare la campagna. Se tradizionalmente i manifesti stradali erano cartacei, oggi la stampa avviene anche su pellicola in Pvc oppure il file grafico viene direttamente trasmesso da remoto su schermo digitale.
Normalmente il termine agenzia pubblicitaria dovrebbe indicare una struttura organizzata per offrire servizi professionali di ideazione creativa e sviluppo di campagne e strategie pubblicitarie sui vari mezzi, dalla stampa alla tv, radio e naturalmente sul web.
Questo è vero soprattutto in città come Milano e Roma, nelle quali c’è una più alta concentrazione di grandi aziende e brand che dall’agenzia pubblicitaria vogliono ad esempio servizi di elevata complessità come la creazione di uno spot Tv o l’intera ideazione di una strategia pubblicitaria multicanale.
In realtà locali o anche in molte altre province italiane, con lo stesso termine agenzia pubblicitaria può essere indicato anche un laboratorio grafico che si occupa anche (o prevalentemente) di servizi come la stampa di cartelloni, stendardi e ogni altro tipo di supporto pubblicitario, l’organizzazione di volantinaggio, la ricerca e produzione di gadget aziendali, fino ad avere anche un proprio circuito di spazi per l’affissione pubblicitaria, o anche camion vela e offrire tanti altri servizi di promozione a livello locale. Quindi, in alcuni casi, il ruolo di agenzia pubblicitaria e “concessionaria di pubblicità” possono sovrapporsi o comunque confondersi.
La concessionaria di pubblicità, che a volte viene confusa con l’agenzia di pubblicità, in genere non offre servizi di grafica e ideazione di campagne, poster e manifesti pubblicitari stradali, bensì – come il termine suggerisce – ha in concessione spazi pubblicitari di vario tipo, dall’affissione pubblicitaria esterna alla pubblicità nella metropolitana o sui mezzi pubblici, in stazioni, aeroporti e centri commerciali, così come concessioni per la pubblicità su stampa, radio e Tv. In alcuni casi affianca a questo servizio relativo alla vendita di tali spazi pubblicitari di proprietà o in concessione, anche quello di consulenza per la pianificazione di campagne pubblicitarie anche su altri mezzi, in pratica per conto del cliente si occupa di completare la selezione dei media su cui veicolare la comunicazione.
Se parliamo di campagna pubblicitaria, quindi di un’azione promozionale che ha una determinata durata, possiamo avere almeno 7 tipi diversi di mezzo su cui veicolarla: questi sono la Tv, la radio, la stampa, il web, il cinema, l’affissione, oppure la presenza di un messaggio promozionale nel corso di eventi specifici. Invece azioni come le sponsorizzazioni non sono propriamente una “campagna pubblicitaria” in quanto generalmente si focalizzano sul brand e non sul veicolare un messaggio in particolare.
Una campagna pubblicitaria funziona a partire da un’idea, grazie alla quale evidenziare un aspetto unico del prodotto (USP, “Unic Selling Proposition”) o servizio da promuovere. Questo aspetto può essere di tipo sostanziale, quindi rendere davvero differente un brand rispetto ai concorrenti, oppure basarsi su un aspetto strategico del momento (ad es. convenienza, servizio particolare, efficacia per un target particolare, ecc ecc..).
Un esempio di campagna affissione la cui efficacia dipende anche dal fatto che il brand è presente in modo originale direttamente nello sguardo dei due soggetti, che potrebbero stare guardando sia l’insegna del negozio, sia una pubblicità esterna dello stesso.
Si chiama pubblicità dinamica quella veicolata su mezzi in movimento, come ad esempio gli autobus pubblici, che possono essere interamente personalizzati (full wrapping) oppure ospitare spazi pubblicitari di diversi formati su ciascuno dei lati o sul retro. Solitamente questa forma di pubblicità si coniuga con quella su arredo urbano, in particolare sulle pensiline di attesa dei mezzi e sulle paline con le informazioni su linee bus e orari. Wayap è concessionaria per la pubblicità dinamica e su arredo urbano a Livorno, Cecina e Isola d’Elba.
Normalmente le campagne pubblicitarie sono ideate dai cosiddetti “creativi”, ovvero figure professionali competenti in ambito di grafica e design, ideazione e redazione di testi (copywriting) e aspetti strategici del marketing.
Solitamente le professioni collegate alle campagne pubblicitarie sono: copywriter, se la competenza è maggiore sul fronte dell’ideazione di nomi, concetti creativi e conoscenza della lingua e dell’uso delle parole, in coppia con art director figura più esperta sulla componente visiva, ma nel tempo si sono aggiunti ruoli e termini sempre più specifici quali graphic designer, web designer, communication designer, brand designer, ecc..
Come si fa a creare e pianificare una campagna pubblicitaria su affissione, in maniera efficace, in particolare su metropoli come Roma o Milano? Pensiamo a un marchio della grande distribuzione (GDO). Oppure a una scuola o a una catena di ristorazione. O a un singolo imprenditore cittadino interessato a fare Local Marketing. Ognuno di loro potrebbe avere l’obiettivo, ad esempio, di lanciare un nuovo punto vendita in una zona ad alta densità commerciale di città come Roma, Milano, Padova, Firenze o Bologna. Tra quali e quante varietà di manifesti stradali, cartelli, impianti pubblicitari e postazioni di ogni tipo basare la propria scelta?
In modo un po’ approssimativo, si potrebbe risolvere la faccenda “illudendosi” di acquistare un buon numero di postazioni pubblicitarie outdoor a un prezzo ritenuto più che soddisfacente. Ammettiamo, come detto in precedenza, anche a meno di 100 Euro a impianto, acquistandone un grosso quantitativo. Siamo sicuri che sia un criterio economicamente efficace?

“So che metà dei soldi che spendo in pubblicità è completamente buttata via.
Il problema è che non so quale metà sia.”
Questa celebre frase, tradizionalmente attribuita al manager americano del primo ‘900 John Wanamaker, per molti aspetti si adatta anche a qualunque tipo di pianificazione della pubblicità esterna.
Chiediamoci ad esempio: è meglio un “pacchetto” da 10 postazioni con manifesto o cartellone outdoor 1×1 m monofacciale, magari posizionato tra altri cartelli di vari formati, a un prezzo che potrà sembrare molto molto conveniente, oppure sceglierne in modo mirato solo qualcuno di 3×2 metri bifacciale, in posizione strategica e perfettamente visibile da entrambi i sensi di marcia, a un costo “apparentemente” diverso? Ecco una situazione molto pratica e reale che dimostra come scegliere bene non sia affatto facile.
Solitamente, nei preventivi e nelle offerte di pianificazioni per la pubblicità esterna, è facile soffermarsi sulle voci di costo complessive, a cominciare dal numero di postazioni e prezzo finale. Molto più opportuno sarebbe invece poter conoscere e soffermarsi su dati quali:
Ma, ancor prima, possiamo cominciare con l’evitare errori grossolani nel pianificare una campagna pubblicitaria outdoor su manifesti e cartelloni pubblicitari stradali, affissione o altra cartellonistica esterna. E qui è importante prima di tutto che il messaggio pubblicitario in sé sia realmente efficace, ne abbiamo parlato in questo articolo. Questo per non “bruciare” inutilmente migliaia di Euro sulle tante vie e strade delle nostre grandi città.
Vediamo, prima di tutto, qualche aspetto pratico della questione:
Di certo questi aspetti vi saranno noti. In realtà, a fare la differenza, è la capacità di tenerli insieme e non sottovalutarne nessuno, nell’ottica di una buona e davvero oculata pianificazione pubblicitaria esterna.
Normalmente, una volta fissata la sede dell’attività commerciale, si individuano le posizioni pubblicitarie nei punti più strategici e sulle principali direttrici che conducono alla zona d’interesse.
Nel marketing moderno l’analisi dei competitor dovrebbe essere il pane quotidiano in ogni azienda: come e dove comunica la mia concorrenza, cosa comunica e a chi lo comunica. Per consigli più strategici rivolti a settori specifici, dopo questo articolo potrai leggere quelli che abbiamo dedicato alla pubblicità su affissione per negozi di prodotti alimentari, bar e ristoranti, banche e servizi finanziari, assicurazioni, settore energia, pet shop, organizzazione e promozione di eventi, parchi tematici, sport e centri ricreativi.
Altrettanto importante, prima di pianificare un’efficace pubblicità esterna, dovrebbe essere l’analisi del contesto generale. Così come, cioè, la valutazione delle opzioni commerciali effettivamente a disposizione, in una determinata zona, per il pubblico d’interesse. Questo, per la corretta pianificazione di una campagna pubblicitaria (OOH, Out Of Home o Outdoor Advertising), comporta anche un’attenta analisi degli aspetti viari, logistici, nonché del tasso di affollamento di impianti pubblicitari già presenti.
A un occhio poco attento, gli impianti pubblicitari OOH (manifesti, pannelli, tabelloni, cartelloni, affissioni, poster o come ciascuno preferisce chiamarli) potrebbero risultare tutti più o meno simili fra loro, eccetto che per la grandezza. Questo è il fattore che ovviamente salta prima di tutti all’occhio. In realtà non poche e non banali sono le differenze, anche nel prezzo. Di conseguenza variano le potenzialità di un supporto pubblicitario rispetto a un altro, pur se apparentemente posizionati sulla stessa strada e a poche centinaia di metri uno dall’altro…

Soprattutto sulle strade delle grandi città possiamo avere impianti di proprietà o in concessione di soggetti locali, regionali o di network nazionali, quindi di diversa matrice. Ad esempio gli spazi pubblicitari su pali luce Newpole® e Ledpole® sono una tipologia di impianti molto indicata per pianificazioni capillari a livello locale. Oppure possiamo avere impianti esclusivamente di affissione cartacea temporanea 4×3 o 6×3, che funzionano per quattordicine e impianti di pubblicità permanente. Per questi ultimi la stampa è su PVC o telo, di conseguenza la qualità e uniformità dell’immagine è più elevata rispetto alla stampa su carta. Inoltre la loro durata nel tempo è più ampia.
Ma le differenze non si fermano qui. Oggi infatti gli impianti pubblicitari si rivelano ben diversi fra loro. Ciò in base alle effettive caratteristiche tecnologiche e alle condizioni “di salute” dei materiali di cui sono costruiti. Un altro aspetto non meno importante è la disposizione rispetto alla strada e il design degli stessi, fattori che possono renderli decisamente più visibili ed efficaci. Oppure: sono monofacciali o bifacciali? Questo fattore non viene quasi mai considerato quanto meriterebbe, ma di fatto raddoppia l’efficacia e quindi la convenienza economica di una postazione pubblicitaria OOH da acquistare o noleggiare. Fin dai primi anni 2000, ad esempio, gli impianti Wayap, in particolare Underline e Vertical Board, sono tutti bifacciali e hanno una riconoscibilità unica su strada.
Ciò su cui tuttavia oggi invitiamo a riflettere, al di là del fattore estetico già di per sé non secondario, è cosa si può fare sugli impianti Wayap che non si può fare su tutti gli altri. È questo che davvero dovrebbe chiedersi un’azienda prima di destinare importanti risorse su un tipo di impianto o su un altro.
Cosa succede a un’azienda che acquista una postazione pubblicitaria permanente OOH per uno o tre anni che all’improvviso deve cambiare la propria comunicazione?
A differenza di tutti gli altri cartelloni di pubblicità permanente, la tecnologia degli impianti della concessionaria di pubblicità Wayap offre alle aziende un’ulteriore opportunità tecnica e strategica. La possibilità di utilizzarli nell’esclusiva modalità Permoranea®, che consente di:
Torniamo ora alla scelta che un’azienda deve compiere quando affida la pianificazione della propria campagna su esterna a un unico referente. Questi dovrebbe essere comunque in grado di selezionare e includere nell’offerta impianti pubblicitari di soggetti diversi. Quindi sottoporre un preventivo in grado di garantire la maggiore qualità ed efficacia possibile a quest’azione pubblicitaria.
Un primo, indispensabile accorgimento, è quello di selezionare solo operatori in grado di garantire l’esistenza di autorizzazioni per i propri impianti e l’assolvimento del relativo onere contributivo. Ovviamente ci sono anche parametri più elevati su cui basarsi nella scelta, come ad esempio l’eventuale Assessment ESG di un’azienda. Questo anche per evitare spiacevoli inconvenienti, a partire dal rischio di vedere bloccata o oscurata la propria pubblicità, con il conseguente danno d’immagine.
Un altro aspetto non meno importante in fatto di outdoor advertising è quando la pianificazione della pubblicità esterna necessita di specifici impianti di affissione (quindi solitamente venduti per quattordicine) i cui costi finiscono per essere più onerosi. Si può invece optare per strategie di acquisto e utilizzo diverse dalla prenotazione “a scatola chiusa” per l’intera durata della campagna, perché questa opzione comporta quasi sempre costi più elevati. Non esitate a contattarci per saperne di più a riguardo.
La stessa attenzione andrebbe prestata, soprattutto nei punti ritenuti più strategici e irrinunciabili, prima di acquistare qualunque tipo di tabellone o impianto soltanto secondo la logica del “purché mi copra quella zona”. L’occhio attento e competente dovrebbe infatti saper riconoscere eventuali criticità dovute alla presenza di un elevato numero di cartelloni pubblicitari nello stesso punto. Spesso molti di questi possono rivelarsi anche mal posizionati e in generale causare un sovraffollamento di messaggi pubblicitari. Tutti fattori che provocano la perdita di efficacia nel veicolare la propria pubblicità in quel dato punto e quindi l’uso poco attento del budget a disposizione.
Si tratta di “semplici attenzioni” per evitare investimenti di grossa portata in punti, in teoria strategici, ma nei quali il rischio di non essere recepiti al meglio dall’utente può risultare rilevante.
A volte, soprattutto nei casi di nuove aperture, può esserci scarsa o alcuna disponibilità di spazi e impianti pubblicitari outdoor nella zona d’interesse. Proprio in questo caso, un punto ancor più qualificante del servizio Wayap è nella possibilità di provvedere – anche seguendo tutto l’iter autorizzativo con le amministrazioni locali – all’installazione di nuovi impianti pubblicitari ad hoc, ove consentiti, nonché di opportuna segnaletica commerciale stradale di avvicinamento al punto vendita.
Allo stesso modo, la competenza nella pianificazione pubblicitaria di una campagna esterna OOH può anche servire a individuare altri nodi della viabilità. Ad esempio in punti in grado di indirizzare determinate utenze che, rispetto al loro territorio, non fossero già servite da altri concorrenti, quindi risultassero sprovviste di alternative significative rispetto a quel determinato tipo di attività commerciale.
Questi sono solo alcuni esempi di come la consulenza pubblicitaria su misura possa contribuire a ottimizzare un investimento outdoor. Quello che noi consigliamo e facciamo insieme ai nostri clienti è scegliere personalmente “via per via e impianto per impianto” i punti su cui rafforzare la comunicazione, sempre con il doppio intento di chiedersi “a chi comunico e come comunico”.
Potrebbe sembrare un lavoro banale… ma, credeteci, non lo è affatto. E questo perché non lo si impara mai completamente. Per il semplice fatto che le strade sono ambienti “vivi”, soggetti a continue trasformazioni, in base a fattori diversi. Viabilità, affollamento di impianti pubblicitari, eventuale presenza di parcheggi, alberi ed effettivo posizionamento di ogni singolo impianto outdoor rispetto all’asse stradale, nonché al tipo di velocità del traffico in ciascuna zona.
Per conoscere altri aspetti specifici della pubblicità esterna, ti consigliamo anche questi articoli:
Il mondo automotive è oggi molto più ampio di quanto si possa immaginare. Accanto alle case automobilistiche e alle concessionarie, che rappresentano il volto più conosciuto del settore, opera un articolato ecosistema di imprese che comprende servizi finanziari, assicurazioni, noleggio, assistenza, ricambi, tecnologie, sicurezza e nuove forme di mobilità.
Un universo eterogeneo, ma accomunato da un elemento fondamentale: il rapporto con l’automobile e le esigenze di chi la utilizza, la acquista, la mantiene o la sceglie come strumento di lavoro.
L’evoluzione del mercato, la diffusione dei veicoli elettrici e ibridi, la digitalizzazione dei servizi e la crescente attenzione ai costi di gestione stanno trasformando profondamente le abitudini degli automobilisti italiani e, di conseguenza, le strategie commerciali delle aziende che operano nel settore.

In questo scenario, comunicare efficacemente significa raggiungere pubblici molto diversi tra loro: chi sta pensando di acquistare un’auto nuova, chi cerca un’assicurazione più conveniente, chi deve sostituire gli pneumatici, chi desidera proteggere il proprio veicolo dal rischio di furto e chi, semplicemente, ha bisogno di un servizio di manutenzione affidabile.
È proprio questa varietà di esigenze a rendere il comparto automotive particolarmente interessante per la comunicazione pubblicitaria. Dalle grandi campagne nazionali dei marchi automobilistici alle iniziative promozionali delle attività locali, ogni operatore può trovare modalità e strumenti differenti per entrare in contatto con il proprio pubblico.
Tra questi, la pubblicità Out of Home (OOH) e Digital Out of Home (DOOH) occupa un ruolo significativo: manifesti, impianti stradali, maxi formati e schermi digitali consentono di intercettare le persone nei luoghi della vita quotidiana, nei tragitti urbani e lungo le principali direttrici di traffico, offrendo alle aziende automotive opportunità di visibilità sia su scala locale sia su quella nazionale.

Il comparto automotive comprende numerose tipologie di attività, con caratteristiche commerciali e obiettivi di comunicazione differenti. Per comprendere le opportunità offerte dalla pubblicità esterna, è utile partire proprio da questa varietà.
Le concessionarie ufficiali, i rivenditori multimarca e gli operatori specializzati nella vendita di auto usate e a chilometro zero costituiscono uno dei segmenti più riconoscibili del settore. Le loro esigenze pubblicitarie spaziano dal lancio di nuovi modelli alla promozione di offerte commerciali, finanziamenti e occasioni di acquisto, con una forte componente territoriale legata all’area di riferimento del punto vendita.

Il noleggio a breve, medio e lungo termine, il leasing e i servizi di fleet management rappresentano un segmento sempre più articolato, rivolto tanto ai privati quanto alle aziende. Promozioni, formule flessibili, canoni mensili e servizi inclusi sono alcuni dei principali argomenti di comunicazione per questi operatori, che possono rivolgersi a pubblici differenti attraverso campagne locali, regionali o nazionali.
Compagnie assicurative, agenzie, broker e intermediari finanziari offrono prodotti indispensabili per chi acquista e utilizza un’automobile. Dalle polizze RCA alle coperture accessorie, dai finanziamenti per l’acquisto ai prestiti finalizzati, le aziende di questo comparto hanno l’esigenza di promuovere convenienza, affidabilità e varietà delle soluzioni, raggiungendo automobilisti e potenziali acquirenti.
Passaggi di proprietà, immatricolazioni, rinnovi e duplicati dei documenti, gestione delle pratiche automobilistiche: le agenzie di consulenza e assistenza amministrativa costituiscono una rete di servizi capillare, spesso legata a un bacino d’utenza locale. La comunicazione esterna può contribuire a consolidarne la notorietà e a rendere riconoscibili le attività sul territorio.
Le attività di autoriparazione comprendono officine meccaniche, elettrauto, meccatronici, carrozzerie e centri specializzati nella manutenzione dei veicoli. Per queste imprese, la visibilità locale è particolarmente rilevante: farsi conoscere dagli automobilisti della zona, promuovere servizi specifici e comunicare competenza e specializzazione sono obiettivi fondamentali.
Dai cambi stagionali degli pneumatici alla vendita di gomme estive, invernali e quattro stagioni, fino alla convergenza e all’equilibratura, i gommisti rappresentano un comparto con una marcata stagionalità commerciale. I periodi che precedono l’obbligo di montaggio degli pneumatici invernali oppure il ritorno a quelli normali offrono occasioni particolarmente interessanti per campagne pubblicitarie mirate sul territorio.
Il mercato dei ricambi e degli accessori comprende distributori, ricambisti, produttori e rivenditori di componenti originali e aftermarket. Batterie, tergicristalli, lubrificanti, freni, filtri, pneumatici, cerchi, accessori per gli interni e dispositivi tecnologici sono solo alcuni dei prodotti di un comparto che si rivolge sia agli automobilisti sia ai professionisti dell’autoriparazione.
Sistemi antifurto elettronici e meccanici, localizzatori satellitari, dispositivi GPS, dashcam e soluzioni per la protezione dei veicoli compongono un mercato specializzato, nel quale operano produttori, distributori e installatori. La comunicazione può valorizzare le caratteristiche dei prodotti, i servizi di installazione e le soluzioni dedicate alla sicurezza dei veicoli privati e delle flotte.
Autolavaggi automatici e self-service, centri di detailing, lucidatura, sanificazione e trattamento delle superfici rispondono alle esigenze di chi desidera mantenere la propria automobile in perfette condizioni. A queste attività si aggiungono gli specialisti di wrapping, oscuramento dei vetri e pellicole protettive, che possono utilizzare la comunicazione pubblicitaria per promuovere servizi ad alto contenuto specialistico.
I centri di revisione autorizzati e le strutture che effettuano controlli tecnici periodici costituiscono un’altra importante componente della filiera automotive. La possibilità di raggiungere gli automobilisti nel bacino territoriale di riferimento e di ricordare scadenze e servizi disponibili rappresenta una specifica opportunità di comunicazione.
La transizione verso la mobilità elettrica ha dato origine a nuove attività: produttori e installatori di colonnine, gestori di reti di ricarica, fornitori di wallbox, società di servizi per la mobilità elettrica e aziende specializzate nelle batterie. Un mercato in cui la comunicazione è importante sia per promuovere prodotti e servizi sia per diffondere la conoscenza delle nuove soluzioni di mobilità.
Le piattaforme di car sharing, car pooling e mobilità on demand, insieme alle applicazioni per la gestione dei veicoli, dei parcheggi e delle ricariche, costituiscono un segmento in cui la comunicazione deve spesso favorire la conoscenza e l’adozione di nuovi servizi. La pubblicità digitale in esterna può contribuire a rendere riconoscibili i marchi e a promuoverne l’utilizzo nelle aree in cui sono effettivamente disponibili.
Il settore comprende le imprese di soccorso stradale, i servizi di trasporto e movimentazione delle automobili, i carri attrezzi e le attività di recupero e demolizione. Si tratta di operatori spesso radicati nel territorio, per i quali la notorietà locale e la riconoscibilità del marchio possono contribuire a generare nuove opportunità commerciali.
Accanto alle automobili, il comparto comprende la vendita di furgoni e veicoli industriali. Sono mercati con esigenze di comunicazione specifiche, che spaziano dal lancio di nuovi modelli alla promozione di servizi di vendita, noleggio, manutenzione e assistenza.
Circuiti, scuole di guida sicura, organizzatori di manifestazioni motoristiche, centri di guida sportiva e operatori del motorsport completano il quadro delle attività legate all’automobile. Per queste realtà, la pubblicità può essere funzionale alla promozione di eventi, esperienze, corsi e iniziative rivolte ad appassionati e automobilisti.

La pubblicità esterna rappresenta uno strumento di comunicazione particolarmente interessante per le aziende automotive, grazie alla possibilità di raggiungere gli automobilisti nei luoghi che frequentano abitualmente, lungo i percorsi quotidiani e nelle aree commerciali e urbane.
Manifesti, poster, maxi impianti e schermi digitali consentono di costruire campagne con obiettivi differenti, dalla notorietà del marchio alla promozione di prodotti e servizi, fino al sostegno promozionale dei punti vendita.

La possibilità di scegliere formati, posizioni e periodi di esposizione permette inoltre di adattare la pianificazione alle dimensioni dell’azienda, al pubblico di riferimento e agli obiettivi della campagna.
Per le aziende che operano in un territorio circoscritto, la pubblicità OOH costituisce uno strumento per consolidare la propria presenza e raggiungere potenziali clienti nelle vicinanze.
Una concessionaria può promuovere un nuovo modello o una campagna di permuta attraverso impianti posizionati lungo le principali direttrici di accesso alla città. Un’officina, un centro revisioni o un gommista possono invece utilizzare manifesti e poster per comunicare servizi, offerte e appuntamenti stagionali, concentrando la propria visibilità nelle aree più vicine alla propria sede.
La possibilità di pianificare campagne su impianti distribuiti in città e nei comuni limitrofi consente di calibrare l’investimento sulla reale area commerciale dell’attività, evitando di disperdere la comunicazione su territori poco rilevanti.
Per le case automobilistiche, i grandi gruppi di concessionarie, le compagnie assicurative e gli operatori del noleggio, la comunicazione può richiedere una copertura geografica molto più ampia.

In questi casi, la pubblicità OOH permette di pianificare campagne articolate su più città e regioni, utilizzando circuiti di impianti e formati differenti in funzione degli obiettivi e del budget disponibile.
La combinazione di affissioni tradizionali e schermi digitali offre inoltre la possibilità di integrare la comunicazione istituzionale con messaggi commerciali, promozioni e lanci di prodotto, mantenendo una presenza coordinata in territori diversi.
Alcune attività automotive sono caratterizzate da una stagionalità particolarmente marcata. È il caso, ad esempio, dei gommisti e dei rivenditori di pneumatici, che concentrano una parte significativa della propria attività nei periodi del cambio gomme.
Anche i centri di manutenzione, i rivenditori di batterie e le officine possono beneficiare di campagne legate a specifiche esigenze degli automobilisti, come la preparazione dell’auto prima delle vacanze estive o i controlli in vista dell’inverno.
In questi casi, pianificare la comunicazione in anticipo permette di presidiare il territorio proprio quando cresce la domanda di determinati prodotti e servizi. L’OOH tradizionale offre una presenza continuativa per tutta la durata della campagna, mentre il DOOH consente di programmare messaggi differenti in periodi e fasce orarie specifiche.
La pubblicità Digital Out of Home introduce ulteriori possibilità per le aziende automotive, grazie alla flessibilità degli schermi digitali e alla possibilità di aggiornare i contenuti senza sostituire materialmente i supporti.

Una concessionaria può alternare la promozione di diversi modelli, un operatore del noleggio può comunicare offerte a tempo e un produttore di pneumatici può programmare messaggi dedicati ai diversi periodi dell’anno.
La pianificazione digitale permette inoltre di differenziare i contenuti in funzione del circuito, della posizione e del calendario della campagna. In presenza di dati e strumenti di pianificazione adeguati, è possibile costruire strategie che tengano conto anche dei flussi di pubblico e delle caratteristiche delle aree interessate.
Per i brand che gestiscono campagne articolate su più territori, il DOOH può quindi affiancare l’affissione tradizionale, integrando la copertura fisica con una comunicazione dinamica e aggiornabile.

Non esiste un unico modello di campagna valido per tutte le aziende del settore. La pianificazione deve tenere conto della tipologia di prodotto o servizio, del pubblico da raggiungere, della distribuzione territoriale e del momento in cui si desidera comunicare.
Il primo passo consiste nell’individuare il pubblico di riferimento e i territori in cui si concentra il potenziale commerciale. Un centro di assistenza indipendente può privilegiare la propria città e i comuni limitrofi, mentre un marchio automobilistico può avere l’esigenza di presidiare contemporaneamente più aree metropolitane.
La scelta degli impianti deve quindi essere coerente con il bacino d’utenza e con le caratteristiche del prodotto o del servizio promosso.
Manifesti, poster, impianti di grande formato, arredo urbano e schermi LED offrono modalità di comunicazione differenti. I grandi formati possono favorire la visibilità di un lancio automobilistico, mentre gli impianti di dimensioni più contenute possono risultare funzionali a una campagna promozionale locale.
Gli schermi digitali, invece, consentono di utilizzare contenuti dinamici, alternare creatività e aggiornare i messaggi durante lo svolgimento della campagna.

La durata della campagna e il momento della sua attivazione sono elementi determinanti. Le aziende automotive possono pianificare iniziative continuative per consolidare la notorietà del marchio oppure campagne concentrate in occasione di promozioni, eventi, lanci di prodotto e periodi di maggiore domanda.
Anche il budget deve essere definito in relazione agli obiettivi: dalla singola iniziativa territoriale alle pianificazioni articolate su più città, la scelta degli impianti e dei periodi di esposizione consente di costruire progetti differenti.
Affissioni tradizionali e schermi digitali non sono necessariamente strumenti alternativi. Possono, al contrario, essere utilizzati in modo complementare per sviluppare campagne che combinino continuità e flessibilità.

Un’azienda può, ad esempio, utilizzare manifesti per mantenere una presenza costante sul territorio e affiancare schermi digitali per comunicare offerte temporanee, promozioni o aggiornamenti commerciali.
L’integrazione con gli altri canali, come sito web, social network e campagne digitali, permette inoltre di coordinare i messaggi e accompagnare il pubblico lungo le diverse fasi del processo di acquisto.
Per le aziende automotive che desiderano sviluppare campagne pubblicitarie sul territorio, Wayap mette a disposizione una rete di impianti di affissione tradizionale e digitale, con soluzioni che possono essere adattate a differenti obiettivi, budget e aree geografiche.
Dalle campagne locali delle concessionarie e delle attività di autoriparazione ai progetti multiterritoriali dei grandi marchi, la pianificazione può essere costruita individuando i formati e le posizioni più coerenti con le esigenze di comunicazione.

La combinazione di OOH e DOOH permette di valorizzare sia le campagne di notorietà sia le iniziative promozionali, con la possibilità di integrare formati e periodi di esposizione differenti.
Vuoi promuovere la tua attività automotive con una campagna di affissione o pubblicità digitale? Scopri le soluzioni Wayap e individua gli impianti più adatti al tuo progetto.
La pubblicità OOH permette alle aziende automotive di raggiungere un pubblico ampio attraverso manifesti, poster, maxi impianti e altri formati distribuiti sul territorio. È uno strumento utile sia per i grandi marchi automobilistici, che desiderano consolidare la propria notorietà, sia per le attività locali, come concessionarie, officine e gommisti, che vogliono farsi conoscere nel proprio bacino d’utenza. La possibilità di scegliere posizione, formato e durata della campagna consente di adattare la comunicazione a obiettivi e budget differenti.
Le soluzioni OOH e DOOH sono adatte a numerose attività del settore automotive: concessionarie, rivenditori di auto usate, società di autonoleggio, compagnie assicurative, agenzie di pratiche auto, officine meccaniche, carrozzerie, gommisti, ricambisti e centri di revisione. Possono essere utilizzate anche da produttori di accessori, aziende di antifurti, operatori della mobilità elettrica e gestori di servizi di car sharing. La scelta dei formati e delle posizioni dipende dalle caratteristiche dell’attività e dal pubblico che si desidera raggiungere.
Il costo di una campagna pubblicitaria per una concessionaria dipende da diversi fattori, tra cui il numero e la tipologia degli impianti, la loro posizione, la durata dell’esposizione e l’area geografica interessata. Una campagna circoscritta alla città in cui si trova la concessionaria può richiedere un investimento differente rispetto a un progetto che coinvolge più comuni o intere regioni. Anche la scelta tra affissione tradizionale e schermi digitali incide sul budget. Per individuare la soluzione più adatta è quindi opportuno partire dagli obiettivi commerciali e dalle risorse disponibili.
Un’officina meccanica può utilizzare la pubblicità esterna per aumentare la propria riconoscibilità sul territorio e promuovere servizi specifici, come tagliandi, manutenzione ordinaria, diagnosi elettronica e riparazioni. Gli impianti collocati lungo le principali direttrici urbane o nelle vicinanze dell’attività possono contribuire a raggiungere gli automobilisti del bacino locale. È possibile inoltre programmare campagne in occasione di periodi caratterizzati da particolari esigenze di manutenzione, come l’inizio dell’estate e l’arrivo dell’inverno.
Per i gommisti, i periodi che precedono il cambio stagionale degli pneumatici rappresentano importanti occasioni commerciali. In Italia, il riferimento normativo per l’obbligo di circolazione con pneumatici invernali o dispositivi antisdrucciolevoli è generalmente compreso tra il 15 novembre e il 15 aprile, con la possibilità di montare gli pneumatici invernali a partire dal 15 ottobre e di effettuare il cambio primaverile dal 15 aprile. Le disposizioni possono tuttavia variare in base alle zone, al tipo di strade e sono in genere presentate dalla segnaletica stessa.
Pianificare una campagna pubblicitaria nelle settimane precedenti queste scadenze consente ai gommisti di promuovere il servizio, comunicare eventuali offerte e ricordare agli automobilisti l’importanza di programmare per tempo il cambio degli pneumatici. L’affissione tradizionale e il DOOH possono essere utilizzati anche insieme, per assicurare continuità alla comunicazione e aggiornare i messaggi in prossimità dei periodi di maggiore richiesta.
Sì. La pubblicità OOH può essere pianificata anche su base strettamente locale, selezionando gli impianti presenti nella città o nell’area geografica di interesse. Questa possibilità è particolarmente utile per concessionarie, officine, carrozzerie, gommisti e rivenditori di ricambi che desiderano raggiungere gli automobilisti nelle vicinanze della propria sede. La pianificazione territoriale permette di concentrare l’investimento sulle aree più rilevanti per l’attività, senza dover necessariamente realizzare campagne su scala regionale o nazionale.
La pubblicità DOOH offre alle aziende automotive la possibilità di utilizzare schermi digitali per diffondere contenuti dinamici e aggiornabili. Con un’unica pianificazione è possibile alternare creatività differenti, promuovere più modelli di automobile, comunicare offerte commerciali e modificare i messaggi nel corso della campagna. La programmazione digitale permette inoltre di pianificare l’esposizione in base agli orari e alle caratteristiche dei circuiti disponibili. Per i brand automotive, il DOOH rappresenta quindi un’opportunità per integrare la comunicazione tradizionale con contenuti più flessibili.
Sì, gli schermi DOOH consentono generalmente di aggiornare i contenuti pubblicitari senza sostituire fisicamente il supporto. In funzione delle caratteristiche del circuito e delle condizioni contrattuali, un’azienda automotive può alternare diversi messaggi, aggiornare le promozioni o modificare le creatività nel corso della campagna. Questa flessibilità è particolarmente utile per le concessionarie che promuovono più modelli, per i noleggiatori con offerte a tempo e per i rivenditori che desiderano comunicare iniziative stagionali.
Certamente. La combinazione di OOH e DOOH permette di integrare la presenza continuativa dei manifesti con la flessibilità degli schermi digitali. Una concessionaria, ad esempio, può utilizzare le affissioni per promuovere il proprio marchio e contemporaneamente ricorrere ai LED per comunicare il lancio di un nuovo modello o un’offerta temporanea. La scelta di circuiti, formati e posizioni può essere coordinata in modo da costruire una campagna coerente, adattata agli obiettivi e al budget dell’inserzionista.
Per richiedere una proposta pubblicitaria è utile indicare la tipologia di attività, le città o le aree geografiche di interesse, il periodo in cui si desidera pianificare la campagna e il budget indicativo. Sulla base di queste informazioni, è possibile individuare gli impianti e i formati più coerenti con gli obiettivi di comunicazione, valutando soluzioni di affissione tradizionale, DOOH o una combinazione delle due. Wayap offre soluzioni per campagne locali e pianificazioni su più territori, con proposte personalizzabili in funzione delle esigenze dell’azienda.
Il Black Friday 2026 si avvicina: venerdì 27 novembre sarà il giorno clou di uno degli appuntamenti commerciali più importanti dell’anno. Pianificare una campagna di affissione OOH e DOOH significa dare maggiore visibilità alle proprie offerte, raggiungere nuovi potenziali clienti e accompagnare le promozioni dalla Black Week al Cyber Monday. Scopri come farlo con Wayap.
Il Black Friday (venerdì nero) nasce in America e coincide con il giorno successivo a quello del Ringraziamento negli Stati Uniti (quarto giovedì del mese), che dà ufficialmente inizio alla stagione dello shopping natalizio con forti sconti nei negozi fisici e online. Cade il quarto venerdì di novembre e spesso le offerte si estendono per l’intero weekend fino al Cyber Monday (il lunedì successivo, ormai dedicato all’elettronica). Il nome sembra trarre origine dal traffico, perché negli anni ’60 a Filadelfia, la polizia usava l’espressione “venerdì nero” nel descrivere il caos su strada dovuto alle tante persone in giro il giorno dopo il Ringraziamento.
Il Black Friday, anche in Italia, non è più ormai soltanto una giornata di sconti. Negli ultimi anni l’appuntamento si è progressivamente trasformato in un periodo promozionale più ampio, con iniziative che spesso iniziano già a novembre e proseguono per tutta la Black Week, fino al Cyber Monday.
Per negozi, catene commerciali, centri commerciali e brand di ogni settore, questo significa confrontarsi con una concorrenza sempre più intensa e con la necessità di distinguersi agli occhi dei consumatori.

In questo scenario, una campagna pubblicitaria OOH (Out of Home) e DOOH (Digital Out of Home) rappresenta un’opportunità per dare visibilità alle promozioni del Black Friday, raggiungendo il pubblico nei luoghi che frequenta quotidianamente e, soprattutto, in prossimità dei punti vendita.
E Wayap ti aiuta nel pianificare campagne di affissione tradizionale e pubblicità digitale su misura, scegliendo formati, località e periodi in funzione dei tuoi obiettivi commerciali.
Durante il Black Friday, la comunicazione commerciale si intensifica su tutti i canali: pubblicità online, newsletter, social network, televisione e promozioni nei punti vendita. In un contesto così affollato, la pubblicità esterna offre un’occasione per raggiungere le persone anche al di fuori degli ambienti digitali.
Le affissioni pubblicitarie consentono di presidiare strade, piazze, aree commerciali e altri luoghi di passaggio, rendendo visibili le offerte a un pubblico ampio e diversificato.

Una campagna OOH può contribuire a:
La pubblicità esterna può quindi svolgere un ruolo importante sia per le aziende che desiderano promuovere una singola iniziativa commerciale, sia per i brand che intendono rafforzare la propria presenza durante l’intero periodo degli sconti.
Una campagna di affissione per il Black Friday può essere realizzata attraverso diversi formati pubblicitari. La scelta tra OOH tradizionale e DOOH dipende dagli obiettivi, dal messaggio da comunicare, dal territorio da raggiungere e dal budget disponibile.
Manifesti, poster, grandi formati e impianti pubblicitari rappresentano soluzioni consolidate per promuovere le offerte commerciali.

Le affissioni tradizionali consentono di pianificare campagne di più giorni o settimane, mantenendo una presenza continuativa nei luoghi selezionati. Sono particolarmente interessanti per i negozi che vogliono promuovere le proprie offerte a livello locale e per i brand che desiderano costruire una campagna articolata su più città.
La scelta delle posizioni è fondamentale: le aree centrali, le principali direttrici di traffico e le zone commerciali possono contribuire a rendere più visibile il messaggio, in funzione delle caratteristiche del pubblico da raggiungere.
Gli schermi digitali rappresentano un’interessante opportunità per la comunicazione del Black Friday, soprattutto quando le promozioni cambiano frequentemente o si articolano in diverse fasi.
La pubblicità DOOH consente di utilizzare contenuti dinamici, animazioni e messaggi visivi capaci di valorizzare le offerte. A seconda delle caratteristiche dell’impianto e della pianificazione, è inoltre possibile aggiornare i contenuti e differenziare la comunicazione nel corso della campagna.
Per esempio, un brand può utilizzare un messaggio teaser per anticipare l’arrivo degli sconti, comunicare successivamente le promozioni principali e dedicare gli ultimi giorni alle offerte in scadenza.
Affissioni tradizionali e schermi digitali non sono necessariamente alternative. Al contrario, possono essere utilizzati in modo complementare.
Una campagna integrata può combinare la presenza continuativa dei manifesti con la flessibilità dei circuiti digitali, costruendo una comunicazione articolata su più formati e aree geografiche.
La scelta delle soluzioni più adatte dipende sempre dal progetto: non è indispensabile utilizzare tutti i formati disponibili, ma individuare quelli più coerenti con il messaggio e con il pubblico di riferimento.

Il calendario del Black Friday 2026 offre diverse opportunità per organizzare la comunicazione pubblicitaria, soprattutto considerando che le promozioni non si concentrano più necessariamente in una sola giornata.
Ecco le principali date da tenere presenti:
| Appuntamento | Data 2026 |
|---|---|
| Black November | Da inizio novembre |
| Black Week | Da lunedì 23 novembre |
| Black Friday | Venerdì 27 novembre |
| Cyber Monday | Lunedì 30 novembre |
La pianificazione può essere articolata in tre momenti principali.
1. Anticipare le promozioni
Già nelle prime settimane di novembre, molte attività iniziano a comunicare le proprie iniziative commerciali. Una campagna pubblicitaria anticipata permette di preparare il pubblico all’arrivo delle offerte e di dare visibilità al brand prima dei giorni di maggiore intensità promozionale.
2. Concentrare la comunicazione sulla Black Week
La settimana che precede il Black Friday è un periodo particolarmente significativo per la comunicazione delle offerte. Pianificare le affissioni in questa fase consente di accompagnare il pubblico verso il momento centrale delle promozioni e di dare visibilità alle iniziative dei punti vendita.
3. Prolungare la campagna fino al Cyber Monday
Il lunedì successivo al Black Friday può rappresentare un’ulteriore occasione per promuovere offerte e iniziative commerciali, soprattutto per le aziende che integrano la vendita fisica con quella online.
Non esiste un’unica durata ideale per una campagna Black Friday. La pianificazione deve tenere conto delle tempistiche promozionali, della disponibilità degli impianti e degli obiettivi di ogni azienda. Per questo è opportuno iniziare a progettare la propria campagna con sufficiente anticipo.
La scelta delle località e delle posizioni è uno degli aspetti più importanti nella pianificazione di una campagna OOH e DOOH.
Per le iniziative commerciali, può essere utile concentrare l’attenzione su:
Naturalmente, le aree da privilegiare variano in funzione del prodotto, del target e della distribuzione commerciale dell’azienda.
Un negozio indipendente può concentrare il proprio investimento sulla città in cui opera, mentre una catena nazionale può scegliere di pianificare una campagna su più territori, eventualmente con messaggi differenziati per ciascuna area.

Le opportunità offerte dalla pubblicità esterna durante il Black Friday riguardano numerosi comparti, non soltanto l’elettronica e la grande distribuzione.
Retail e abbigliamento
Negozi di abbigliamento, calzature, accessori e articoli per la casa possono utilizzare le affissioni per promuovere le proprie offerte e valorizzare i punti vendita, sia a livello locale sia su scala più ampia.
Elettronica ed elettrodomestici
Il Black Friday è un appuntamento particolarmente rilevante per questo comparto. Manifesti e schermi digitali possono contribuire a dare visibilità alle promozioni su smartphone, televisori, computer, piccoli e grandi elettrodomestici.
Centri commerciali e grande distribuzione
Per le strutture che ospitano numerosi esercizi commerciali, una campagna OOH e DOOH può diventare uno strumento per comunicare le iniziative del centro nel suo complesso, valorizzando il calendario delle offerte e gli appuntamenti promozionali.
Arredamento e complementi d’arredo
Anche i settori dell’arredamento e del design possono sfruttare il periodo del Black Friday per comunicare sconti, occasioni e iniziative speciali, con campagne mirate ai territori in cui sono presenti gli showroom.
E-commerce e brand digitali
La pubblicità esterna può integrare le campagne online anche per le aziende che vendono prevalentemente sul web. Un messaggio pubblicitario efficace, accompagnato da un QR code o da un indirizzo facilmente riconoscibile, può contribuire a indirizzare l’attenzione verso il negozio digitale, purché il formato e il contesto lo consentano.
Attività commerciali locali
Per i piccoli negozi e le attività indipendenti, una campagna di affissione circoscritta alla propria città può rappresentare un’occasione per dare visibilità alle promozioni, raggiungere nuovi potenziali clienti e distinguersi dalla concorrenza.

Durante il Black Friday, il consumatore è esposto a un numero elevato di messaggi promozionali. Per questo, anche nella pubblicità esterna è importante puntare su una comunicazione chiara, immediata e facilmente riconoscibile.
Un buon messaggio pubblicitario dovrebbe privilegiare pochi elementi essenziali:
Per gli impianti tradizionali è generalmente preferibile un messaggio sintetico, leggibile anche a distanza. Gli schermi DOOH, invece, possono consentire una maggiore articolazione visiva, con animazioni e successioni di contenuti, purché rispettino i tempi di esposizione e le caratteristiche del circuito.
In entrambi i casi, la coerenza tra il messaggio pubblicitario e le promozioni effettivamente disponibili è fondamentale per offrire al consumatore un’esperienza chiara.
Per ottenere il massimo dalla propria comunicazione, è importante scegliere con attenzione i formati, le località e il periodo di esposizione.
Wayap, concessionaria specializzata in pubblicità esterna con una storia che parte dal 1964, mette a disposizione un’offerta di impianti OOH e DOOH distribuiti in numerosi territori italiani, per realizzare campagne pubblicitarie adatte a differenti esigenze commerciali.
Dalle affissioni tradizionali agli schermi digitali, dalle iniziative locali alle pianificazioni su più città, puoi individuare insieme a Wayap le soluzioni più adatte al tuo progetto.

Che tu voglia promuovere le offerte di un singolo punto vendita, sostenere una campagna nazionale o dare visibilità a un’intera rete commerciale, il primo passo è definire gli obiettivi e pianificare la presenza pubblicitaria con il giusto anticipo.
Il Black Friday 2026 è alle porte. Non aspettare l’ultimo momento per dare visibilità alle tue offerte.
Il costo di una campagna di affissione per il Black Friday dipende da diversi fattori, tra cui il formato pubblicitario, il numero di impianti, le località selezionate e la durata dell’esposizione. Una campagna locale, concentrata su una singola città, può richiedere un investimento diverso rispetto a una pianificazione su più territori.
Anche la scelta tra affissioni tradizionali e schermi digitali DOOH incide sul budget. Per individuare la soluzione più adatta alle proprie esigenze, è possibile richiedere a Wayap un preventivo personalizzato, sulla base degli obiettivi e delle caratteristiche della campagna.
È consigliabile pianificare la campagna pubblicitaria con alcune settimane di anticipo, soprattutto se si desidera presidiare località strategiche o realizzare una campagna su più città. Per il Black Friday 2026, in programma venerdì 27 novembre, iniziare a organizzarsi già a settembre o ottobre consente di valutare con maggiore tranquillità formati, posizioni e periodi di esposizione.
Una pianificazione anticipata permette inoltre di coordinare la pubblicità con le iniziative promozionali previste per il Black November, la Black Week e il Cyber Monday.
L’affissione tradizionale utilizza manifesti e altri supporti fisici, offrendo una presenza pubblicitaria continuativa per tutto il periodo di esposizione previsto. È particolarmente indicata per comunicare offerte e promozioni attraverso messaggi semplici e immediati.
La pubblicità DOOH, invece, utilizza schermi digitali che consentono di trasmettere contenuti dinamici, animazioni e messaggi aggiornabili. Questa caratteristica può risultare particolarmente utile durante il Black Friday, quando le offerte cambiano rapidamente o si articolano in diverse fasi.
Le due soluzioni possono anche essere integrate nella stessa campagna, combinando la continuità delle affissioni tradizionali con la flessibilità della comunicazione digitale.
Sì. Una campagna di affissione per il Black Friday può essere pianificata anche in una sola città, selezionando gli impianti più adatti alle caratteristiche dell’attività commerciale e del pubblico che si desidera raggiungere.
Per un negozio locale, ad esempio, può essere utile privilegiare le vie dello shopping, le aree commerciali e le principali direttrici di accesso al punto vendita. Le aziende con una presenza commerciale più estesa possono invece optare per campagne su più città o regioni.
Con Wayap è possibile valutare soluzioni territoriali differenti, in funzione delle disponibilità e del budget.
Per la tua pubblicità su affissione nel vasto territorio della provincia pontina fino a Terracina e Formia, i cartelli, tabelloni e cartelloni pubblicitari da Aprilia a Latina e fino al litorale sud del circuito Domination Lazio di Wayap sono una garanzia di qualità, versatilità e massima copertura.
Uscendo via Pomezia dalla provincia di Roma lungo la SS148 Pontina, tutto il tratto a nord di Aprilia è presidiato dai cartelli pubblicitari bifacciali per affissione Wayap. Installati in modo perfettamente perpendicolare alla strada, assicurano la massima visibilità su entrambi i sensi di marcia. Sono ideali anche nel caso di saldi, vendite eccezionali e altre promozioni particolari (leggi qui i nostri consigli e spunti strategici).

Lo stesso dicasi per l’ingresso ad Aprilia dalla SR 207 Nettunense da nord. E anche da sud (Anzio-Aprilia), la via Nettunense è ben coperta da postazioni pubblicitarie in punti altamente strategici. Idem arrivando ad Aprilia da nord-est lungo Via Carroceto. Anche tutta la zona sud, sia dal lato di Via Mascagni che di Via del Commercio è ben coperta, così come proseguendo sulla Pontina verso Campoverde e Latina.
Inoltre, grazie alla formula ImpactOOH®, Wayap può garantire una pubblicità amica dell’ambiente, con ‘impiego di materiali 100% riciclabili e l’adozione di altri comportamenti aziendali atti a ridurre la produzione di rifiuti e di Co2.
Questa copertura capillare con i cartelloni pubblicitari su Aprilia e Latina permette di utilizzare al meglio la pubblicità su affissione. E ciò sia in funzione istituzionale e per l’avvicinamento al punto vendita, che per alternare frequenti cambi messaggio, grazie alla formula esclusiva Permoranea®. Ecco qui un virtuoso esempio da parte di Bricoman, sia provenendo da Roma che da Latina.
Sia il territorio cittadino di Latina che tutte le strade di accesso e uscita dal capoluogo pontino, sono ben coperti in tutte le direzioni dai cartelli pubblicitari e affissioni Wayap.
Anche il Digital Out Of Home (DOOH) cioè la pubblicità su schermo Led aggiornabile anche giorno per giorno è ora disponibile a Latina su un display formato 3×2 su via Isonzo.

Questo a partire dalla Cisterna di Latina-Borgo Piave e da Borgo Montello Appia. O anche proseguendo per via Piave a Latina e dalle principali via d’accesso a nord ovest, quali Via Villafranca e Via Epitaffio.

Stessa copertura si ha muovendosi a ovest sulla SS 7 Appia verso Borgo Faiti e Sezze, così come sulla Via dei Monti Lepini verso Borgo San Michele, Priverno e Prossedi. Non di meno anche a sud da Via Tucci, Via Rossetti e Via del Lido fino a Prato di Coppola o a Borgo Isonzo.

Che vogliate raggiungere il vostro target di riferimento sulla Litoranea SP 46 fino a Sabaudia, o sulla Latona-Borgo Montenero e in direzione San Felice Circeo sulla SP 87 Badino, oppure sulla stessa Statale 7 Appia a Terracina e oltre, fino a Sperlonga o a Monte San Biagio, dovete solo prenotare quanto prima la vostra migliore postazione pubblicitaria.

Anche nella parte più a sud della provincia pontina, verso Fondi dalla SP 102 Selvavetere o sulla SP 100 Fondi-Sperlonga, potete sempre contare sui tabelloni pubblicitari Wayap, così come in tutta la zona fra Aprilia e Latina. Ecco solo alcuni esempi:
Fare pubblicità tramite affissioni su strada a Milano significa confrontarsi con una città vasta, articolata e attraversata ogni giorno da centinaia di migliaia di persone, veicoli e flussi di mobilità molto diversi.
Per questo, quando un’azienda cerca una soluzione affidabile per affissioni a Milano, la domanda non è sempre soltanto:
“Qual è il punto migliore?”
Spesso la domanda più utile è:
“Dove voglio essere presente?”
Può essere una specifica zona della città. Una grande direttrice. Un percorso frequentato dal tuo pubblico. Oppure più aree nelle quali costruire una presenza pubblicitaria diffusa.
Da questa visione nasce DiffusiOOHn, il nuovo circuito di pubblicità esterna Wayap composto da impianti pubblicitari 100×140 cm installati sui pali della pubblica illuminazione e distribuiti nel tessuto urbano milanese.
Una rete pensata per offrire nuove possibilità di pianificazione tra Cerchia dei Bastioni, circonvallazioni e principali direttrici di attraversamento urbano.

Milano non si attraversa lungo una sola strada.
Chi si sposta per lavoro, shopping, studio o tempo libero segue percorsi differenti e attraversa zone diverse della città.
Per questo, nella pubblicità esterna, la distribuzione geografica delle postazioni può essere importante quanto la singola posizione.
Un circuito capillare consente infatti di ragionare su più livelli:
DiffusiOOHn nasce per questo: trasformare un insieme di singole postazioni in una rete che può essere utilizzata in modo flessibile in base agli obiettivi della campagna.

Un singolo impianto concentra la comunicazione in un punto.
Una rete di postazioni distribuite può invece aumentare le occasioni nelle quali il pubblico incontra lo stesso brand durante i propri spostamenti.
In alcune importanti vie di traffico urbane, DiffusiOOHn consente di pianificare più postazioni in sequenza.
È il caso, tra le altre, di Viale Marche, Via Jenner, Viale Lunigiana, Viale Abruzzi, Viale Umbria, Viale Regina Margherita, Viale E. Caldara e Via R. Serra.
Questo permette di costruire una presenza che può accompagnare un determinato percorso urbano, anziché concentrare tutta la comunicazione in un solo punto.
Non significa, naturalmente, che ogni persona vedrà tutte le postazioni del circuito.
Il valore della pianificazione sta nell’aumentare le opportunità di contatto con il messaggio all’interno della geografia quotidiana della città.

La rete DiffusiOOHn si sviluppa in diverse zone della città e lungo importanti vie, viali e piazzali.
L’obiettivo non è semplicemente scegliere un impianto pubblicitario, ma poter partire da un’esigenza territoriale concreta.
Se cerchi pubblicità su una determinata strada di Milano, in una specifica zona o lungo un particolare asse urbano, puoi verificare le opportunità disponibili nel circuito.
La rete si sviluppa lungo alcune delle strade più riconoscibili della mobilità urbana milanese, con una presenza particolarmente articolata tra Viale Marche, Via Jenner, Viale Lunigiana e Viale Abruzzi a nord e nord-est, proseguendo verso Viale Umbria e le direttrici sud-orientali, fino ai grandi assi della Milano occidentale come Via R. Serra, Piazzale Lotto, Viale Monte Ceneri e Viale Scarampo.
Di seguito alcuni dei principali riferimenti geografici già coperti dalla rete.

La Milano Nord rappresenta una delle aree più articolate della rete DiffusiOOHn.
Il circuito è presente su Via Jenner, Viale Marche e Viale Lunigiana, con più postazioni in sequenza lungo queste direttrici.
La presenza del circuito si sviluppa inoltre nell’area di Piazza Carbonari, Viale Bodio, Piazzale Lugano, Viale Brianza e Piazzale Loreto, contribuendo a rendere il quadrante settentrionale una delle aree più interessanti per pianificazioni territoriali.
Chi cerca affissioni su Via Jenner o spazi per fare pubblicità lungo questa direttrice può valutare DiffusiOOHn tra le opportunità disponibili.
Il circuito presenta più postazioni in sequenza lungo Via Jenner, offrendo la possibilità di pianificare una presenza distribuita lungo la direttrice.
Viale Marche è una delle strade nelle quali la presenza di DiffusiOOHn risulta particolarmente articolata.
La disponibilità di più postazioni lungo il viale permette di valutare campagne con una presenza distribuita in sequenza.
DiffusiOOHn è presente anche lungo Viale Lunigiana, dove la rete offre ulteriori possibilità di pianificazione con più postazioni lungo la direttrice.
La presenza del circuito nell’area di Piazzale Loreto, insieme alle opportunità lungo Viale Brianza, amplia ulteriormente le possibilità di pianificazione tra Milano Nord e Nord-Est.
Queste aree possono essere valutate sia autonomamente sia come parte di una pianificazione più ampia all’interno del quadrante settentrionale della città.
Tra le aree più interessanti della rete DiffusiOOHn c’è il quadrante orientale di Milano.
Il circuito è presente anche lungo Viale Abruzzi, Viale dei Mille e Viale Piceno.
Per chi oggi cerca online:
“affissioni Viale Abruzzi Milano”
oppure:
“pubblicità su Viale Abruzzi”
DiffusiOOHn rappresenta indubbiamente una concreta possibilità di pianificazione.

Viale Abruzzi è una delle arterie più importanti per la logica di presenza in sequenza del circuito.
La disponibilità di più postazioni lungo il percorso consente di valutare una presenza distribuita sulla direttrice, eventualmente integrabile con altre aree della Milano Est e con le zone urbane collegate.
Il circuito è presente anche lungo Viale dei Mille, offrendo ulteriori opportunità per chi desidera pianificare una campagna pubblicitaria nel quadrante orientale della città.
Anche Viale Piceno rientra nella geografia di DiffusiOOHn.
La sua presenza contribuisce a rendere più articolate le possibilità di pianificazione nella fascia orientale della città, in collegamento con altre direttrici del quadrante.
Anche il quadrante meridionale e sud-orientale rientra nella geografia di DiffusiOOHn.
Qui il circuito si sviluppa lungo importanti riferimenti urbani, tra cui Viale Umbria, Viale Regina Margherita, Viale E. Caldara, Viale Toscana e Viale Beatrice d’Este, oltre alle presenze nell’area di Viale A. Filippetti e Via Tibaldi.
Per chi cerca affissioni su Viale Umbria o spazi pubblicitari lungo questa direttrice, DiffusiOOHn offre la possibilità di valutare una presenza con più postazioni in sequenza.
Viale Umbria rappresenta quindi una delle aree strategiche più interessanti del quadrante sud-orientale per campagne che desiderano lavorare sulla distribuzione del messaggio lungo il percorso.
DiffusiOOHn è presente anche lungo Viale Regina Margherita, dove la disponibilità di più postazioni consente di valutare pianificazioni distribuite lungo la direttrice.
Anche Viale E. Caldara rientra tra le strade caratterizzate dalla presenza di più postazioni.
Una possibilità utile per chi desidera concentrare la propria comunicazione nell’area centrale e sud-orientale di Milano.
La presenza di DiffusiOOHn lungo Viale Toscana e Viale Beatrice d’Este amplia ulteriormente la copertura del quadrante meridionale.
Queste opzioni possono essere considerate nella pianificazione di campagne orientate verso Milano Sud e le aree urbane collegate.
Il circuito è presente anche nell’area di Via Tibaldi e Viale A. Filippetti, offrendo ulteriori possibilità per pianificazioni territoriali nella parte meridionale e sud-orientale della città.
Il quadrante occidentale rappresenta una componente particolarmente interessante della geografia di DiffusiOOHn.

Qui il circuito si sviluppa lungo una serie di importanti direttrici e nodi urbani.
Tra i principali riferimenti figurano Via R. Serra, Piazzale Lotto, Viale Monte Ceneri, Viale Scarampo, Viale Murillo, Via Gallarate, Viale E. Bezzi, Viale G. Migliara, Piazza Napoli, Via Carlo Troya, Viale Papiniano e Viale di Porta Vercellina.

Via R. Serra è una di quelle su cui DiffusiOOHn presenta più postazioni lungo lo stesso percorso.
Questo consente di valutare una pianificazione in sequenza oppure una presenza integrata con altre arterie della Milano occidentale.

Piazzale Lotto rappresenta uno dei nodi urbani presenti nella geografia del circuito.
Le opportunità disponibili nell’area possono essere valutate singolarmente oppure inserite in una pianificazione più ampia nel quadrante ovest.
La presenza di DiffusiOOHn lungo Viale Monte Ceneri amplia ulteriormente le possibilità di pianificazione sul versante ovest di Milano.
Anche Viale Scarampo rientra nella rete DiffusiOOHn.
La presenza di più postazioni lungo la direttrice offre ulteriori possibilità di pianificazione nell’area.
La copertura del quadrante occidentale comprende inoltre Viale Murillo, Viale E. Bezzi e Via Gallarate, ulteriori riferimenti geografici che possono essere considerati nella pianificazione di una campagna pubblicitaria su strada.

La rete è presente anche nell’area di Piazza Napoli, Via Carlo Troya, Viale Papiniano e Viale di Porta Vercellina.
Queste presenze contribuiscono a collegare la pianificazione nella Milano Ovest con le aree più prossime al sistema centrale della città.
Per molte aziende interessate a fare pubblicità su strada a Milano, la scelta della posizione non riguarda soltanto la distinzione tra Nord, Sud, Est e Ovest.
Un ruolo importante è svolto dalle vie che collegano le diverse parti della città e dalle aree più prossime al centro.
La geografia di DiffusiOOHn comprende infatti presenze lungo e in prossimità di aree come Bastioni di Porta Volta, Bastioni di Porta Nuova, Viale Monte Santo, Viale Regina Margherita, Viale E. Caldara, Viale A. Filippetti, Viale Beatrice d’Este, Viale Papiniano e Viale di Porta Vercellina.
Questo consente di valutare pianificazioni che possono lavorare non soltanto su un singolo quartiere, ma anche sulle principali strade che collegano diverse parti della città.

DiffusiOOHn permette di affrontare una pianificazione pubblicitaria secondo due logiche principali.
Quando l’obiettivo è concentrare la presenza in una determinata parte della città: Milano Nord, Est, Sud, Ovest o un’area specifica.
Quando interessa essere presenti lungo una particolare via, viale o asse urbano.
In alcuni casi è possibile combinare le due esigenze: scegliere una determinata area e individuare al suo interno le direttrici più interessanti.
È una modalità di pianificazione particolarmente utile per campagne di prossimità, drive to store, aperture, eventi e attività che desiderano concentrare la comunicazione in geografie specifiche.
Il formato 100×140 cm lavora sulla prossimità.
Installati sui pali della pubblica illuminazione, gli impianti DiffusiOOHn sono inseriti direttamente nello spazio urbano e si trovano a un’altezza particolarmente vicina al normale campo visivo di automobilisti, pedoni e ciclisti.
Questo tipo di presenza rende il formato adatto a messaggi immediati e facilmente leggibili, come:
Il circuito può essere utilizzato autonomamente oppure integrato con altri strumenti OOH e DOOH all’interno di una pianificazione più ampia.

Le plance NewPole® Milano Arredo sono progettate per integrarsi nel contesto urbano attraverso una struttura dalle linee pulite e finiture curate.
La cornice frontale è realizzata in estrusi di alluminio verniciato a polvere, mentre il supporto è studiato per offrire una presenza ordinata e riconoscibile da diversi punti di osservazione.
La comunicazione viene realizzata attraverso teli pubblicitari stampati in digitale ad alta definizione su tessuto bianco satinato da 270 g/m², con retro nero e trattamento Flame Retardant DIN 4102 Classe B1.
Una soluzione pensata per valorizzare la qualità grafica della campagna e offrire una resa coerente con il contesto urbano nel quale viene inserita.
Anche la componente ambientale rientra nella progettazione del circuito.
I teli utilizzati per la comunicazione sono realizzati in materiale monocomponente 100% poliestere PET, interamente riciclabile, una scelta orientata a semplificare il recupero del materiale al termine del suo utilizzo.
L’utilizzo dei pali della pubblica illuminazione come infrastruttura di supporto consente inoltre di utilizzare strutture già presenti nello spazio urbano, evitando l’installazione di ulteriori supporti dedicati.
Il progetto si inserisce nella più ampia attenzione di Wayap verso la sostenibilità degli impianti e dei materiali utilizzati, con l’obiettivo di coniugare qualità della comunicazione, integrazione urbana e attenzione ai principi ESG.
DiffusiOOHn può essere utilizzato per esigenze territoriali molto diverse.
Per concentrare la comunicazione nelle aree vicine a un punto vendita o a una specifica zona di interesse.
Per costruire una presenza distribuita in diverse parti della città, in funzione della rete commerciale.
Per affiancare una pianificazione più ampia con una presenza capillare nel territorio milanese.
La configurazione della campagna può quindi essere adattata alla scala dell’obiettivo: locale, territoriale o cittadina.
DiffusiOOHn è un circuito in progressiva espansione.
La rete è destinata ad ampliare ulteriormente la propria presenza nel territorio milanese, offrendo nuove opportunità di pianificazione e una copertura geografica sempre più articolata.
Per questo, quando una campagna riguarda una strada o una zona specifica, è sempre consigliabile richiedere una verifica aggiornata delle postazioni disponibili.
Una richiesta di pianificazione può partire da uno di questi criteri.
Per concentrare la campagna in una specifica parte della città.
Per verificare la disponibilità lungo un percorso preciso.
Per individuare opportunità di comunicazione nelle aree circostanti.
Per costruire una presenza più ampia sul territorio milanese.
Quando le caratteristiche della direttrice e la disponibilità delle postazioni consentono di pianificare più spazi lungo lo stesso percorso.
Se stai cercando affissioni a Milano, puoi partire da una domanda molto semplice:
Può trattarsi di una zona, di una via, di una direttrice o di più aree della città.
DiffusiOOHn consente di verificare le opportunità disponibili e di costruire una pianificazione pubblicitaria sulla base dell’obiettivo territoriale della campagna.
Indica a Wayap:
Wayap potrà verificare le disponibilità aggiornate e proporti la soluzione più adatta.
Sì. Una pianificazione può partire anche da una specifica via, viale o area di Milano.
DiffusiOOHn è presente lungo numerose direttrici urbane e consente di verificare la possibilità di pianificare campagne in zone precise della città.
Tra i principali riferimenti già coperti dal circuito figurano, ad esempio, Viale Abruzzi, Viale Marche, Via Jenner, Viale Lunigiana, Viale Umbria, Viale Regina Margherita, Viale E. Caldara, Via R. Serra, Viale Monte Ceneri e Viale Scarampo.
Se hai in mente una strada precisa, puoi richiedere una verifica aggiornata delle postazioni disponibili.
Sì. Viale Abruzzi rientra tra le opzioni più interessanti del circuito DiffusiOOHn per la possibilità di pianificare una presenza con più postazioni lungo il percorso.
La configurazione concreta dipende naturalmente dalla disponibilità degli spazi nel periodo della campagna.
Sì, quando il circuito e la disponibilità delle postazioni lo consentono.
DiffusiOOHn presenta una particolare concentrazione di postazioni lungo alcune importanti strade urbane, rendendo possibile valutare campagne con più presenze in sequenza lungo lo stesso percorso.
Tra le direttrici nelle quali questa possibilità può essere particolarmente interessante figurano Viale Marche, Via Jenner, Viale Lunigiana, Viale Abruzzi, Viale Umbria, Viale Regina Margherita, Viale E. Caldara e Via R. Serra.
La configurazione concreta dipende dalla strada, dal periodo di campagna e dalla disponibilità delle singole posizioni.
È sufficiente indicare:
Wayap può verificare la disponibilità aggiornata e individuare le postazioni più coerenti con la richiesta.
Sì.
Non è necessario pianificare l’intero circuito.
Una campagna può essere concentrata, ad esempio, nella Milano Nord, Est, Sud o Ovest oppure lungo specifiche arterie.
Sì.
La pianificazione può partire dalla posizione di un negozio, showroom, sede aziendale o altro punto di interesse.
In questo caso è possibile valutare le opportunità disponibili nell’area e lungo le direttrici territorialmente più coerenti con l’obiettivo della campagna.
Il costo dipende da diversi fattori, tra cui:
Per questo, quando la richiesta riguarda una specifica area di Milano, la soluzione più utile è partire dall’obiettivo della campagna e richiedere una proposta personalizzata.
Certamente.
Le vie citate rappresentano alcuni dei principali riferimenti geografici già presenti nel circuito, ma non costituiscono un elenco definitivo delle opportunità disponibili.
DiffusiOOHn è in espansione e la disponibilità delle postazioni può cambiare nel tempo.
Se cerchi pubblicità in una particolare strada, zona o quartiere di Milano, puoi indicarlo direttamente nella richiesta.
Sì.
DiffusiOOHn può essere utilizzato come circuito autonomo oppure integrato in una pianificazione OOH più ampia, affiancando altri formati di pubblicità esterna o circuiti digitali.
Le due soluzioni rispondono a esigenze differenti.
Un grande formato può concentrare un forte impatto in una posizione specifica.
Un circuito capillare permette invece di distribuire la presenza in più punti della città e, dove la pianificazione lo consente, lungo la stessa direttrice.
In molti casi le due strategie possono anche essere utilizzate insieme.








