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19 10 2026

Pubblicità saldi: come promuovere sconti e offerte con una campagna multicanale

Pubblicità saldi: come promuovere sconti e offerte con una campagna multicanale

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    Saldi estivi e invernali, promozioni speciali, anniversari del negozio e offerte a tempo: sono tante le occasioni in cui un’attività commerciale può attirare nuovi clienti, stimolare gli acquisti e fidelizzare chi già la conosce.

    Ma come far sapere alle persone che è arrivato il momento giusto per acquistare? E soprattutto, come fare in modo che una promozione non si limiti a essere pubblicata sui social, ma raggiunga anche chi vive, lavora o passa ogni giorno nelle vicinanze del punto vendita?

    Una strategia efficace parte da un’offerta chiara e un obiettivo concreto, per poi coordinare i diversi strumenti di comunicazione: social network, campagne pubblicitarie online, newsletter, WhatsApp, affissioni tradizionali e schermi digitali DOOH.

    In questa guida vedremo come progettare una campagna promozionale multicanale, anche con un budget contenuto, distinguendo innanzitutto i saldi di fine stagione dalle altre iniziative commerciali. Perché, se le regole da rispettare possono cambiare, molti dei principi utili per comunicare un’offerta in modo efficace rimangono gli stessi.

    1. Saldi in Italia: quando si svolgono e quali prodotti riguardano?

    Prima di parlare di pubblicità, è importante chiarire che cosa si intende esattamente per saldi e quali regole disciplinano le vendite di fine stagione.

    Nel linguaggio comune, infatti, si tende a utilizzare la parola saldi per qualsiasi occasione in cui un negozio propone prezzi ridotti. Dal punto di vista normativo, invece, esistono differenze importanti tra saldi, vendite promozionali e liquidazioni.

    Quando iniziano i saldi invernali ed estivi?

    In Italia, i saldi di fine stagione si concentrano normalmente in due periodi dell’anno:

    • Saldi invernali: iniziano generalmente nei primi giorni di gennaio, dopo le festività natalizie.
    • Saldi estivi: iniziano normalmente nei primi giorni di luglio, in prossimità dell’avvio della stagione estiva.

    Le date effettive, la durata e alcune condizioni applicabili sono stabilite a livello regionale. Per questo non è corretto considerare il calendario identico in tutta Italia: prima di programmare una campagna è necessario verificare le disposizioni della Regione in cui si trova il negozio.

    Anche eventuali limitazioni alle vendite promozionali nei periodi precedenti ai saldi possono variare in base alla normativa regionale e alla categoria merceologica interessata.

    Per conoscere le disposizioni aggiornate, è opportuno consultare il sito della propria Regione o gli uffici competenti per il commercio.

    Quali categorie merceologiche sono interessate dai saldi?

    I saldi di fine stagione riguardano tradizionalmente soprattutto prodotti stagionali e articoli legati alla moda, il cui valore commerciale può diminuire quando termina il periodo in cui sono maggiormente richiesti.

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    Tra le categorie più tipicamente interessate troviamo:

    • abbigliamento per uomo, donna e bambino;
    • calzature e scarpe sportive;
    • borse, valigie e accessori di pelletteria;
    • tessuti e biancheria per la casa;
    • biancheria personale;
    • pellicceria e articoli affini, ove commercializzati;
    • altri prodotti stagionali o di moda, secondo le disposizioni applicabili.

    La disciplina regionale può individuare ulteriori categorie o precisare l’ambito dei prodotti interessati. Non bisogna quindi presumere che qualsiasi merce possa essere automaticamente inclusa in una vendita di fine stagione.

    Il riferimento normativo nazionale è l’articolo 15 del Decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114, che definisce le vendite straordinarie e demanda alle Regioni la disciplina di diversi aspetti delle vendite di fine stagione.

    Prezzi e sconti: quali regole rispettare?

    Un aspetto fondamentale riguarda la trasparenza dei prezzi.

    Quando un commerciante annuncia una riduzione di prezzo, deve rispettare le disposizioni del Codice del consumo, compreso l’articolo 17-bis, introdotto per disciplinare gli annunci di riduzione di prezzo.

    In linea generale, il prezzo precedente da utilizzare come riferimento per annunciare uno sconto è il prezzo più basso applicato alla generalità dei consumatori nei 30 giorni precedenti, fatte salve le specifiche eccezioni previste dalla normativa.

    Per esempio, se un prodotto viene pubblicizzato con uno sconto del 40%, il calcolo deve essere effettuato sul corretto prezzo di riferimento, non su un prezzo maggiorato artificialmente per far apparire più conveniente l’offerta.

    È inoltre necessario che le condizioni pubblicizzate siano reali, comprensibili e coerenti con quelle effettivamente applicate nel punto vendita o nel canale online.

    Per approfondire, è possibile consultare le FAQ ufficiali del MIMIT sugli annunci di riduzione di prezzo.

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    2. Saldi, vendite promozionali e liquidazioni: quali differenze?

    Chiarita la natura dei saldi, possiamo allargare lo sguardo a tutte le altre occasioni in cui un’attività commerciale può avere interesse a comunicare un’offerta speciale.

    Le tre principali tipologie di vendite straordinarie disciplinate dall’articolo 15 del D.Lgs. 114/1998 sono le seguenti.

    Saldi di fine stagione

    Sono vendite rivolte soprattutto a prodotti stagionali o di moda, suscettibili di deprezzamento se non venduti entro un determinato periodo.

    Sono soggetti a calendari e regole specifiche stabiliti dalle Regioni.

    Vendite promozionali

    Sono iniziative commerciali limitate nel tempo, rivolte a tutti o a una parte dei prodotti venduti dall’esercente.

    Possono essere utilizzate, nei limiti delle regole applicabili, per sostenere il lancio di una collezione, stimolare gli acquisti in un periodo meno intenso o valorizzare determinate categorie di prodotti.

    Le condizioni e gli eventuali obblighi di comunicazione, così come le limitazioni temporali, devono essere verificati sulla base della normativa regionale.

    Vendite di liquidazione

    Sono finalizzate a vendere rapidamente le merci in occasione di circostanze specifiche, come la cessazione dell’attività, il trasferimento dell’esercizio o il rinnovo dei locali, secondo le condizioni previste dalla legge.

    Non sono quindi una semplice alternativa ai saldi da utilizzare liberamente in qualsiasi momento.

    E le altre promozioni commerciali?

    Accanto a queste tipologie esistono numerose iniziative commerciali che possono essere utilizzate per incentivare gli acquisti, come offerte condizionate, vantaggi per i clienti fidelizzati, coupon e promozioni legate a ricorrenze particolari.

    Pensiamo, per esempio, a un negozio che festeggia dieci o più anni di attività, a una nuova apertura o a un’attività che vuole celebrare una ricorrenza con un’iniziativa dedicata alla propria clientela.

    In questi casi, la natura dell’offerta e le relative condizioni devono essere valutate caso per caso. Non tutte le formule promozionali sono automaticamente assimilabili ai saldi o alle vendite promozionali disciplinate dalle normative regionali.

    Anche le offerte che non rientrano nell’ambito specifico degli annunci di riduzione di prezzo possono essere soggette alle regole generali contro le pratiche commerciali ingannevoli.

    La distinzione è importante: per comunicare un’offerta in modo efficace non è necessario chiamarla sempre saldo. È sufficiente individuare una formula commerciale corretta, trasparente e coerente con l’obiettivo dell’iniziativa.

    3. Non solo saldi: quali occasioni sfruttare per promuovere un negozio?

    Una volta chiarito il quadro normativo, possiamo concentrarci sulla parte più operativa: come sfruttare le occasioni commerciali per attirare l’attenzione del pubblico?

    Oltre ai saldi stagionali, esistono numerose opportunità per organizzare una campagna promozionale.

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    Anniversari e compleanni dell’attività

    Festeggiare cinque, dieci o vent’anni di attività può diventare un’occasione per ringraziare i clienti e attirarne di nuovi.

    Un anniversario può essere comunicato come un evento speciale, con un’offerta limitata nel tempo, un omaggio o un vantaggio riservato ai partecipanti.

    Nuove aperture e restyling del negozio

    Una nuova attività deve farsi conoscere nel territorio, mentre un negozio rinnovato può utilizzare l’occasione per invitare nuovamente i clienti a visitarlo.

    In entrambi i casi, la comunicazione dovrebbe spiegare chiaramente dove si trova il punto vendita, che cosa offre e perché vale la pena entrarci.

    Cambio stagione e occasioni commerciali

    Il cambio di stagione, il rientro dalle vacanze, il periodo natalizio e altre ricorrenze possono essere occasioni utili per presentare prodotti, servizi e offerte.

    Non tutte queste iniziative sono saldi di fine stagione: è importante utilizzare denominazioni e condizioni appropriate alla specifica promozione.

    Promozioni a tempo e formule speciali

    Alcune formule commerciali possono rendere l’offerta più interessante e facile da comunicare:

    • 3×2: acquisti tre prodotti e ne paghi due, alle condizioni specificate.
    • Prendi due, il terzo è in omaggio: una formula che incentiva l’acquisto multiplo.
    • Sconto sul secondo articolo: un vantaggio legato all’acquisto di più prodotti.
    • Il meno caro è in omaggio: una promozione che premia chi acquista più articoli.
    • Coupon dedicato: uno sconto o un vantaggio da utilizzare presentando un codice.
    • Offerta per un periodo limitato: un’iniziativa con una data di inizio e di conclusione chiaramente indicate.

    Queste formule non sono tutte equivalenti sul piano giuridico. Prima di comunicarle, occorre verificare le condizioni applicabili e indicare con chiarezza eventuali esclusioni, limiti, quantità disponibili e durata dell’offerta.

    Dal punto di vista pubblicitario, tuttavia, condividono una caratteristica: funzionano meglio quando il cliente capisce immediatamente quale vantaggio può ottenere e che cosa deve fare per usufruirne.

    4. Come progettare una campagna promozionale efficace

    Che si tratti di saldi o di una promozione speciale, la prima regola è evitare di partire dal singolo mezzo pubblicitario.

    Prima di decidere se pubblicare un post, acquistare inserzioni o pianificare uno schermo LED, è necessario definire l’obiettivo della campagna.

    Stabilire l’obiettivo

    Una campagna può puntare a risultati differenti:

    • aumentare le visite nel negozio;
    • vendere una determinata categoria di prodotti;
    • incrementare il valore medio dello scontrino;
    • acquisire nuovi clienti;
    • recuperare clienti che non acquistano da tempo;
    • far conoscere un nuovo punto vendita;
    • sostenere le vendite in un periodo meno dinamico.

    L’obiettivo determina sia il tipo di offerta sia i canali da utilizzare.

    Se, per esempio, vogliamo attirare nuovi clienti in un negozio di quartiere, sarà importante raggiungere le persone che vivono, lavorano o transitano nella zona.

    Se invece vogliamo aumentare il valore medio dello scontrino, una formula che incentiva l’acquisto di più prodotti potrebbe essere più adatta di uno sconto indistinto.

    Individuare il pubblico

    Non basta dire che la promozione è rivolta a tutti.

    È utile capire quali persone potrebbero essere maggiormente interessate all’offerta, in quale area geografica si trovano e quali occasioni potrebbero convincerle a visitare il negozio.

    Per un’attività locale, il bacino di riferimento può comprendere il quartiere, le zone commerciali vicine, i comuni limitrofi o le principali direttrici di traffico.

    La definizione del pubblico aiuta a scegliere sia le impostazioni delle campagne online sia le aree in cui pianificare la pubblicità esterna.

    Definire budget e durata

    Il budget deve essere proporzionato all’obiettivo e alle caratteristiche dell’attività.

    Non esiste una ripartizione universale valida per ogni negozio: una piccola attività può partire con pochi strumenti ben coordinati, mentre una catena con più punti vendita può integrare campagne locali e nazionali.

    Anche la durata va progettata in funzione dell’offerta. Una campagna può prevedere una fase di anticipazione, il lancio della promozione e una comunicazione conclusiva, senza necessariamente utilizzare tutti i canali per lo stesso periodo.

    Preparare un messaggio riconoscibile

    Il messaggio principale deve essere comprensibile anche a chi lo vede per pochi secondi.

    Per questo è utile stabilire in anticipo:

    • nome dell’iniziativa;
    • vantaggio principale;
    • date o periodo di validità;
    • nome del negozio;
    • indirizzo o riferimento utile per raggiungerlo;
    • call to action, ovvero un invito all’azione.

    Gli stessi elementi possono poi essere adattati ai diversi mezzi, mantenendo riconoscibilità e coerenza.

    5. Social network e advertising online: come promuovere saldi e offerte

    I social network sono spesso il primo strumento a cui pensa un commerciante quando deve pubblicizzare un’offerta. Sono utili, ma è importante distinguere la pubblicazione organica dalla pubblicità a pagamento.

    Post organici: dare visibilità all’iniziativa

    Facebook (Meta) e Instagram possono essere utilizzati per annunciare l’offerta, mostrare i prodotti, raccontare l’iniziativa e ricordare le date importanti.

    Una sequenza semplice può prevedere:

    • post di anticipazione;
    • contenuto dedicato al lancio;
    • uno o più aggiornamenti durante la promozione;
    • messaggio conclusivo, se coerente con la durata effettiva dell’offerta.

    Le immagini devono essere riconoscibili, leggibili da smartphone e coerenti con la comunicazione presente in negozio e sugli altri mezzi.

    Inserzioni a pagamento: raggiungere nuove persone

    Le campagne su Meta possono aiutare a raggiungere un pubblico più ampio rispetto a quello che segue già la pagina.

    Per un’attività locale, può essere utile valutare impostazioni geografiche coerenti con il bacino commerciale del negozio, tenendo conto delle opzioni effettivamente disponibili sulla piattaforma.

    Il contenuto dell’inserzione dovrebbe mettere in evidenza il vantaggio e rendere semplice il passo successivo: visitare il punto vendita, consultare il catalogo o richiedere informazioni.

    Instagram e TikTok: mostrare l’offerta in modo dinamico

    Video brevi, dimostrazioni dei prodotti, suggerimenti di abbinamento e contenuti realizzati all’interno del negozio possono rendere la promozione più interessante.

    Non è necessario produrre video elaborati. Anche un contenuto semplice può funzionare se presenta chiaramente il prodotto, il vantaggio e il periodo dell’iniziativa.

    La stessa creatività può essere adattata ai diversi formati, rispettando le caratteristiche di ogni piattaforma.

    Coordinare la pubblicità online con gli altri canali

    Un aspetto importante è evitare che ogni mezzo comunichi un’offerta diversa o utilizzi informazioni non aggiornate o coordinate.

    Se la promozione termina domenica, per esempio, è opportuno programmare anche la conclusione delle inserzioni, aggiornare i contenuti e verificare che non rimangano online messaggi che possano generare confusione.

    La coerenza tra social, sito, materiali pubblicitari e punto vendita contribuisce a rendere l’esperienza più chiara per il cliente.

    6. Mailing e WhatsApp: come coinvolgere i clienti che già conoscono il negozio

    Accanto ai social, la comunicazione diretta può aiutare a valorizzare il rapporto con chi ha già acquistato o ha scelto di ricevere aggiornamenti.

    Newsletter e mailing promozionali

    Una newsletter può annunciare una promozione, spiegare le condizioni dell’offerta e ricordare la sua scadenza.

    L’oggetto dovrebbe essere chiaro e specifico, evitando promesse che non corrispondono al contenuto del messaggio.

    Per esempio:

    Oggetto: Festeggiamo insieme il nostro anniversario: una sorpresa ti aspetta in negozio!

    Nel corpo della mail sarà utile indicare il vantaggio, il periodo di validità, l’indirizzo e le condizioni principali. Se necessario, si può rimandare a una pagina (landing page) con il regolamento completo.

    Le comunicazioni promozionali devono essere inviate nel rispetto delle norme sulla protezione dei dati personali e dei requisiti applicabili al marketing elettronico.

    WhatsApp Business: un messaggio breve e personale

    WhatsApp può essere utile per ricordare una promozione a clienti che abbiano scelto di ricevere comunicazioni commerciali tramite questo canale.

    Il messaggio dovrebbe essere breve, riconoscibile e immediato.

    Esempio di messaggio WhatsApp

    Ciao! 🎉 Questa settimana festeggiamo un anniversario speciale e abbiamo preparato una promozione dedicata ai nostri clienti.

    Dal [data] al [data], puoi approfittare di [descrizione dell’offerta].

    Ti aspettiamo da [nome del negozio], in [indirizzo].

    Scopri tutti i dettagli: [link]

    A presto!

    Il messaggio deve essere inviato soltanto a destinatari per i quali sussistano i necessari presupposti per la comunicazione promozionale. È importante rispettare le preferenze espresse dai contatti e offrire un modo semplice per non ricevere ulteriori comunicazioni (link all’opzione: cancellami).

    Perché coordinare i messaggi diretti con la pubblicità esterna?

    Newsletter via mail e WhatsApp raggiungono persone già in contatto con l’attività. La pubblicità esterna, invece, può contribuire a far conoscere l’iniziativa anche a chi non segue il negozio sui social e non è presente nelle liste di contatto.

    I due approcci possono quindi svolgere funzioni complementari: da una parte il coinvolgimento della clientela esistente, dall’altra la possibilità di ampliare la visibilità nel territorio.

    7. Affissioni OOH e schermi DOOH: portare la promozione nelle strade della città

    Una campagna promozionale non deve necessariamente rimanere confinata allo smartphone.

    Per un’attività che vuole attirare persone nel proprio punto vendita, la pubblicità esterna può contribuire a rendere l’iniziativa visibile nel contesto urbano in cui si trovano i potenziali clienti.

    È qui che entrano in gioco OOH e DOOH.

    OOH: la continuità della pubblicità tradizionale

    OOH è l’acronimo di Out Of Home e comprende la pubblicità esterna, come i manifesti e gli altri formati di affissione.

    Per un negozio locale, pianificare impianti nelle aree pertinenti al proprio bacino commerciale può aiutare a dare visibilità alla promozione e a rafforzare la riconoscibilità del messaggio. L’azione va naturalmente inquadrata e pianificata per tempo, tenendo conto del calendario nazionale delle quattordicine di affissione.

    Un manifesto efficace deve comunicare poche informazioni essenziali:

    • vantaggio principale;
    • nome dell’attività;
    • periodo della promozione;
    • indirizzo o riferimento territoriale;
    • invito semplice a visitare il negozio.

    Il messaggio deve poter essere compreso rapidamente, soprattutto quando è collocato in un contesto in cui le persone hanno poco tempo per soffermarsi.

    DOOH: schermi digitali e creatività aggiornabili

    DOOH significa Digital Out Of Home e identifica la pubblicità esterna veicolata attraverso schermi digitali.

    Il vantaggio distintivo è la possibilità di pianificare, anche cambiandoli giorno per giorno, contenuti differenti in base alle caratteristiche della campagna e alle condizioni concordate.

    Un’attività commerciale può, per esempio, utilizzare una creatività per annunciare una promozione, un’altra per presentare in sequenza i prodotti più interessanti e una terza per ricordare la scadenza.

    Quando il circuito e le condizioni di acquisto lo consentono, è possibile programmare più creatività nella stessa campagna senza che ogni variazione comporti necessariamente un costo aggiuntivo per lo spazio pubblicitario. I costi di produzione, gestione e pianificazione devono comunque essere verificati nel preventivo.

    Un esempio di campagna DOOH in quattro messaggi

    Immaginiamo un negozio che organizza una promozione di quattro giorni.

    Messaggio 1 – Annuncio

    «Da venerdì, una sorpresa ti aspetta in negozio!»

    Messaggio 2 – Lancio

    «È arrivata la nostra promozione speciale XYZ. Scopri l’offerta!»

    Messaggio 3 – Promemoria

    «Hai già approfittato della nostra offerta XYZ? Ti aspettiamo in negozio.»

    Messaggio 4 – Conclusione

    «Ultimo giorno per approfittare della promozione XYZ!»

    Questa sequenza è soltanto un esempio puramente indicativo: date, condizioni e messaggi devono essere coerenti con l’iniziativa effettiva.

    La possibilità di programmare creatività differenti permette di accompagnare le varie fasi della campagna con una comunicazione aggiornata, senza dover necessariamente sostituire ogni volta un manifesto fisico.

    OOH e DOOH non sostituiscono i social: li completano

    La pubblicità esterna e quella online possono svolgere ruoli differenti all’interno della stessa strategia.

    I social consentono di approfondire l’offerta, mostrare prodotti e interagire con il pubblico. Gli schermi DOOH e le affissioni possono contribuire a portare il messaggio nel territorio, intercettando persone che si muovono negli spazi urbani.

    Il punto non è scegliere un solo mezzo, ma capire quali strumenti siano più adatti all’obiettivo e come coordinarli in un piano coerente.

    8. Codici sconto, QR code e coupon: come collegare la pubblicità ai risultati

    Una delle domande più frequenti per chi investe in pubblicità è: come capire se la campagna ha funzionato?

    Non sempre è possibile attribuire con certezza ogni acquisto a un singolo messaggio pubblicitario, lo avevamo detto anche in questo articolo. Esistono però strumenti che possono aiutare a raccogliere indicazioni utili.

    Utilizzare codici promozionali dedicati

    Un codice promozionale può essere associato a una specifica iniziativa o a un canale.

    Per esempio, un negozio potrebbe utilizzare:

    • un codice pubblicato nella newsletter (es. XYZMAIL);
    • codice condiviso tramite WhatsApp (es. XYZWA);
    • codice dedicato a una campagna social (es. XYZFB);
    • codice riportato su un materiale pubblicitario esterno (es. XYZOOH).

    In questo modo, quando i clienti utilizzano il codice, l’attività può registrare quante volte è stato impiegato e quale valore economico ha generato.

    Occorre però ricordare che l’uso del codice misura soltanto una parte delle interazioni: alcune persone possono aver visto la pubblicità senza utilizzarlo, mentre altre possono condividere il codice con nuovi clienti.

    QR code: un collegamento tra spazio fisico e digitale

    Un QR code può rimandare a una pagina con il regolamento della promozione, al catalogo, a un modulo di contatto o a una pagina dedicata alla campagna (landing page).

    È importante che la destinazione sia ottimizzata per smartphone e che il codice sia sufficientemente grande e leggibile rispetto alla distanza e al tempo disponibile per la scansione.

    Su un manifesto collocato lungo una strada trafficata, per esempio, un QR code potrebbe risultare poco pratico. In questi casi, un indirizzo breve, il nome del negozio o un messaggio facilmente memorizzabile potrebbero essere più efficaci.

    Misurare visite, acquisti e valore medio dello scontrino

    Per valutare una campagna promozionale, è utile osservare più indicatori:

    • numero di acquisti durante il periodo;
    • numero di coupon utilizzati;
    • fatturato generato dalla promozione;
    • valore medio dello scontrino;
    • numero di nuovi clienti, se rilevabile;
    • andamento delle vendite rispetto a un periodo comparabile.

    Il confronto con periodi precedenti può fornire indicazioni, ma bisogna considerare anche altri fattori, come la stagionalità, il meteo, la disponibilità dei prodotti e le iniziative della concorrenza.

    L’obiettivo non è attribuire automaticamente ogni variazione alla pubblicità, ma raccogliere dati utili per migliorare le campagne successive.

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    9. OTS: come leggere le opportunità di esposizione della pubblicità esterna

    Quando si parla di misurazione pubblicitaria, è utile conoscere anche gli OTS, acronimo di Opportunity To See.

    Il termine indica le opportunità di esposizione al messaggio pubblicitario: in sostanza, la possibilità che una persona entri in contatto con una comunicazione durante i propri spostamenti o la permanenza in un determinato contesto.

    Per un lettore abituato alla pubblicità online, il concetto può essere avvicinato alle metriche di esposizione, ma con una precisazione importante: un OTS non equivale necessariamente a una visualizzazione effettiva, né dimostra che una persona abbia prestato attenzione al messaggio.

    Nel mondo OOH e DOOH, gli indicatori utilizzati dipendono dalle metodologie di misurazione e dai dati disponibili per il circuito o l’impianto.

    Perché gli OTS sono utili per pianificare una campagna?

    Gli indicatori di esposizione possono contribuire a valutare il potenziale contatto con il pubblico e a confrontare diverse opportunità di pianificazione, con relativo costo contatto.

    In funzione dei dati disponibili, possono aiutare a ragionare su aspetti come:

    • copertura potenziale del circuito;
    • opportunità di esposizione;
    • rapporto tra investimento e contatti stimati;
    • distribuzione territoriale degli impianti;
    • confronto tra diverse soluzioni pubblicitarie.

    È importante verificare sempre come vengono calcolati i dati, quale periodo considerano e quali definizioni utilizza il concessionario.

    OTS e risultati commerciali sono due cose diverse

    Un’elevata opportunità di esposizione non garantisce automaticamente un aumento delle vendite.

    Il risultato dipende da molti fattori:

    • qualità dell’offerta,
    • posizione degli impianti,
    • creatività,
    • periodo della campagna,
    • pubblico raggiunto,
    • capacità del negozio di trasformare l’interesse in acquisto.

    Per questo è utile leggere gli OTS insieme agli altri indicatori disponibili, come i costi di pianificazione, i coupon utilizzati, le visite e i risultati commerciali.

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    10. Esempio pratico: una campagna multicanale per un piccolo negozio

    A questo punto possiamo riunire i diversi elementi in un esempio concreto.

    Immaginiamo un negozio indipendente di abbigliamento che vuole celebrare il proprio decimo anniversario con una promozione di quattro giorni.

    L’obiettivo è attirare nuovi visitatori, stimolare gli acquisti multipli e valorizzare il rapporto con i clienti abituali.

    Per rendere l’esempio semplice, ipotizziamo una promozione dedicata a una selezione di prodotti, con condizioni chiaramente definite e verificate prima della comunicazione.

    Fase 1. Definire l’offerta e il messaggio

    Il negozio sceglie una formula promozionale sostenibile per i propri margini e stabilisce:

    • prodotti inclusi;
    • periodo di validità;
    • eventuali esclusioni;
    • condizioni per ottenere il vantaggio;
    • obiettivo commerciale;
    • modalità di rilevazione dei risultati.

    Il messaggio principale potrebbe essere:

    «10 anni insieme: festeggia con noi e scopri la promozione speciale in negozio!»

    La creatività deve mettere in evidenza l’anniversario, il vantaggio e il nome dell’attività. Le condizioni complete possono essere riportate nei materiali informativi e nella pagina dedicata.

    Fase 2. Preparare i contenuti

    Prima del lancio, il negozio prepara i principali materiali:

    • grafica con formato quadrato per i social;
    • versione verticale per storie (Instagram) e video brevi;
    • una newsletter (per raggiungere i contatti email);
    • messaggio WhatsApp;
    • creatività per la pubblicità esterna;
    • una o più varianti per gli schermi DOOH;
    • pagina web con le condizioni dell’offerta.

    Preparare in anticipo le varianti permette di mantenere coerenza visiva e ridurre il rischio di errori durante la campagna.

    Fase 3. Organizzare il calendario

    Un possibile calendario operativo è il seguente.

    Periodo Attività Obiettivo
    7 giorni prima Post di anticipazione e preparazione dei materiali Creare interesse
    5 giorni prima Newsletter ai contatti autorizzati Informare i clienti abituali
    3 giorni prima Avvio delle inserzioni online e della comunicazione esterna Aumentare la visibilità
    Giorno 1 Lancio dell’offerta su tutti i canali Portare visitatori in negozio
    Giorni 2-3 Aggiornamenti social e creatività DOOH dedicate Mantenere viva l’attenzione
    Giorno 4 Messaggio conclusivo, se coerente con le condizioni Ricordare la scadenza
    Dopo la campagna Raccolta e analisi dei risultati Valutare l’iniziativa

    Le attività rappresentate in questa tabella sono puramente indicative e devono essere adattate alla durata effettiva della promozione, alle regole applicabili (es. calendario delle quattordicine di affissione) e al budget disponibile.

    Fase 4. Coordinare i canali

    Il negozio utilizza i social per raccontare l’iniziativa e mostrare i prodotti, le inserzioni per ampliare la portata, la newsletter e WhatsApp per coinvolgere i clienti già in contatto con l’attività.

    Parallelamente, pianifica una presenza OOH o DOOH nelle aree pertinenti al proprio bacino commerciale.

    La pubblicità esterna comunica il messaggio principale e rende riconoscibile l’iniziativa nel territorio. I contenuti digitali offrono invece maggiori possibilità di approfondimento e interazione.

    Tutti i materiali rimandano allo stesso punto vendita e presentano informazioni coerenti.

    Fase 5. Valutare i risultati

    Al termine della campagna, il titolare raccoglie i dati disponibili:

    • vendite e numero di scontrini durante la promozione;
    • valore medio degli acquisti;
    • utilizzo dei coupon;
    • risultati delle inserzioni online;
    • eventuali dati OTS disponibili per la pianificazione esterna;
    • costi sostenuti per i diversi strumenti.

    Il confronto con periodi analoghi può aiutare a comprendere se l’iniziativa abbia prodotto risultati interessanti. Per una piccola attività, non è indispensabile costruire un sistema di analisi complesso: è più importante definire in anticipo pochi indicatori pertinenti e rilevarli con continuità.

    11. Quanto costa una campagna promozionale multicanale?

    Non esiste un budget standard valido per tutte le attività. Il costo dipende dalla durata, dal territorio interessato, dal numero di mezzi utilizzati, dal pubblico da raggiungere e dalle caratteristiche della promozione.

    Una piccola attività può partire dai propri canali social, da una newsletter e da materiali essenziali, valutando poi l’integrazione con campagne online a pagamento e pubblicità esterna.

    Un investimento più ampio può invece prevedere più impianti, circuiti DOOH, una maggiore copertura territoriale e una pianificazione coordinata su più settimane.La scelta dei mezzi dovrebbe sempre partire dall’obiettivo, non dalla disponibilità di un singolo formato pubblicitario.

    Per confrontare le alternative è utile richiedere preventivi che specifichino durata, posizioni, formati, condizioni di erogazione e costi accessori. Nel caso del DOOH, è opportuno verificare anche le modalità di rotazione delle creatività e le eventuali condizioni per gli aggiornamenti.La domanda da porsi non è soltanto «quanto costa?», ma anche «quale ruolo può svolgere questo investimento all’interno della campagna?».

    12. Come promuovere saldi e offerte con Wayap

    Quando l’obiettivo è attirare persone in un punto vendita, la dimensione territoriale della comunicazione può avere un ruolo importante.Wayap opera da oltre 60 anni nel settore della pubblicità esterna, con soluzioni di affissione tradizionale e DOOH che possono essere valutate in funzione delle caratteristiche della campagna e dell’area da raggiungere.

    Le affissioni possono contribuire a dare continuità e riconoscibilità alla comunicazione, mentre gli schermi digitali permettono di pianificare contenuti differenti in funzione delle possibilità offerte dal circuito.

    Per un negozio indipendente, una campagna locale può rappresentare un modo per integrare la comunicazione online con una presenza fisica nel territorio. Per attività con più punti vendita, la stessa logica può essere estesa a più città o aree commerciali, coordinando i messaggi con le iniziative digitali. La scelta dipende sempre dal pubblico, dal budget e dagli obiettivi dell’iniziativa.

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    Conclusioni: la promozione funziona meglio quando i canali lavorano insieme

    Saldi, anniversari, inaugurazioni e promozioni speciali sono occasioni diverse, che richiedono attenzione alle regole applicabili e una comunicazione coerente con la natura dell’offerta.Una volta definite correttamente le condizioni, il metodo per progettare la campagna segue principi comuni: stabilire un obiettivo, individuare il pubblico, preparare un messaggio chiaro, scegliere i mezzi adatti e misurare i risultati.

    Social network, advertising online, mailing e WhatsApp possono contribuire a informare e coinvolgere i clienti. Affissioni OOH e schermi DOOH possono aggiungere una componente territoriale, portando il messaggio anche negli spazi frequentati dal pubblico.

    Non è necessario utilizzare tutti i canali contemporaneamente. È più importante assegnare a ciascuno un ruolo preciso e fare in modo che le persone ricevano informazioni riconoscibili, coerenti e aggiornate.Una buona campagna promozionale non si limita ad annunciare uno sconto: costruisce un percorso che accompagna il potenziale cliente dalla scoperta dell’offerta alla visita in negozio, fino all’acquisto.

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